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Luce verde per l'ampliamento del campus di Mendrisio

Immagine del progetto
Immagine del progetto "Amarcord" relativo agli spazi comuni e atelier al futuro "Turconi 2"

Servizio comunicazione e media

Lo scorso 19 novembre il Gran Consiglio ticinese ha approvato il decreto legislativo concernente il contributo massimo di 16 milioni di franchi per l’ampliamento del campus dell’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana a Mendrisio. Questo contributo permetterà all’USI di realizzare nuovi spazi per far fronte all’incremento di studenti, nella fattispecie per i lavori di ristrutturazione del Palazzo Turconi, che in futuro ospiterà la biblioteca dell’Accademia, e per la costruzione del nuovo edificio “Turconi 2”, voluto per ospitare atelier, spazi comuni e uffici per docenti e assistenti. La decisione del legislativo cantonale è stata presa a larga maggioranza, con 68 voti favorevoli e 8 astensioni.

I progetti di ampliamento del campus di Mendrisio, che prevedono investimenti complessivi nell’ordine di 41.5 milioni di franchi, includono anche una serie di lavori di ristrutturazione e si collocano in un contesto di significativa crescita del corpo studentesco, da una parte, e di quella docente dall’altra. Sul numero degli studenti, la variazione dall’anno accademico 2002/2003 a oggi in termini numerici si è passati da 488 a 808 unità (+65,6%), con una previsione di raggiungere un tetto massimo di 850 studenti – ma se si considera che attualmente il campus può accogliere 600-650 studenti, è già dall’anno accademico 2008/2009 (658 iscritti) che questa soglia viene superata. Sul fronte del corpo accademico (professori, docenti, assistenti e ricercatori), sull’arco degli ultimi quindici anni la variazione si attesta al +51%.

Oltre alla necessità di nuovi spazi per la Biblioteca, questa crescita strutturale richiede un incremento degli spazi per la didattica, per la ricerca e per le attività amministrative, in particolare ulteriori aule e laboratori, nuovi uffici per professori, assistenti e servizi, nuovi spazi di pausa e studio per gli studenti, e nuovi spazi per l’Archivio del moderno. Gli interventi principali previsti, oltre ai citati, riguardano quindi la demolizione dell’attuale biblioteca (struttura provvisoria che ha raggiunto i limiti di operatività), e la trasformazione e l’adeguamento di spazi interni del Palazzo Canavée 1 per collocare una parte di atelier attualmente al Turconi. Altri interventi di ottimizzazione degli spazi e strutture riguardano la collocazione di uffici per docenti e ricercatori nella Villa Argentina (sede della Direzione e amministrazione dell’Accademia), nell’annessa Dépendence, e nei piani superiori del già rinnovato stabile Vignetta.

Nella strategia e nel piano di investimenti per l’ampliamento degli spazi sul campus di Mendrisio è incluso naturalmente anche il Teatro dell’architettura Mendrisio, struttura già edificata e inaugurata ufficialmente lo scorso 11 ottobre con l’apertura della mostra su Louis Kahn, che oltre alle esposizioni funge da spazio per conferenze e anche per corsi. 

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