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Il progetto "R(i)OSA" vince il concorso per favorire il recupero dei materiali

Servizio comunicazione istituzionale

All'inizio dell'anno accademico l'Organizzazione Studenti dell'Accademia OSA - in collaborazione con l'Accademia di architettura e il progetto SOSTA - ha lanciato il concorso per la progettazione di uno scaffale per favorire la ricezione, il ritiro e lo scambio di materiali di avanzo derivanti dalla produzione di modelli all'Accademia di architettura. Si è imposto il progetto "R (i) OSA": un mobile di legno, di semplice costruzione, di colore rosa brillante, che si vuole porre verso la comunità di studenti come un marchio ben riconoscibile di pratiche sostenibili.

"Il 2019 segna per la comunità universitaria di Mendrisio uno spartiacque voluto e necessario alla riduzione dell’impatto ambientale causato dai nostri processi creativi" - recita il bando di concorso indetto dalla OSA. "Ed è noto a noi tutti lo scenario tipo di fine semestre: benne stracolme di materiale indifferenziato, strumenti abbandonati, materiale avanzato e mai più recuperato dai legittimi proprietari."

In questo contesto l'associazione studentesca ha voluto dare il proprio contributo lanciando il concorso di idee per creare due mobili fissi che permettano la raccolta e lo stoccaggio ordinato di pezzi incompleti, ma ancora buoni, di materiale di utilizzo quotidiano nel contesto della modellistica (cartoncino, MDF, polistirolo) e per invogliare il riuso degli stessi.

I vincitori ritengono che "i ripiani rosa brillante aiuteranno non solo a ridurre gli sprechi, ma a creare una nuova cultura di condivisione tra gli studenti dell'Accademia".

L'iniziativa si iscrive nella serie di misure promosse dal progetto "SostA... verso un Ateneo sostenibile", che ha come obiettivo la responsabilità ambientale, economica e sociale dell'USI.