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Nuovo riconoscimento per la ricerca contro il cancro: la Krebsliga premia Andrea Alimonti

Servizio comunicazione istituzionale

La Lega svizzera contro il cancro – Krebsliga – ha assegnato l’edizione 2019 del premio Robert Wenner per giovani ricercatori nel settore oncologico ad Andrea Alimonti, group leader presso l’Istituto oncologico di ricerca (IOR, affiliato all’USI) e professore ordinario presso la Facoltà di scienze biomediche dell'USI. Il riconoscimento premia le ricerche del prof. Alimonti nell’ambito dell’invecchiamento delle cellule tumorali e delle sue possibili applicazioni terapeutiche; aggiungendosi a quelli attribuiti, il mese scorso, dalla PCF Prostate Cancer Foundation allo stesso Andrea Alimonti e alla collega Arianna Calcinotto, il premio conferma il valore di un ambito della ricerca scientifica che potrà trovare ulteriore consolidamento da sempre maggiori sinergie di rete nel settore medico e biomedico della Svizzera italiana.         

“Andrea Alimonti”, scrive la Lega svizzera contro il cancro nel suo comunicato, “è ciò che nell’area di lingua inglese viene detto ‘physician scientist’: un oncologo che svolge la maggior parte del suo lavoro non con i pazienti, bensì nel laboratorio di ricerca. In laboratorio Alimonti ha scoperto che anche le cellule tumorali (che per lungo tempo sono state considerate eternamente giovani e immortali) in determinate circostanze possono invecchiare e che questo invecchiamento (o senescenza) può anche essere indotto e intensificato per tenere sotto controllo un cancro”.

Il premio Robert Wenner gli è stato assegnato per questi “risultati innovativi” e gli è stato consegnato giovedì scorso a Berna. Intitolato al ginecologo basilese scomparso nel 1979, il riconoscimento è stato istituito per promuovere giovani ricercatori di talento attivi nel campo dei tumori. La Lega contro il cancro assegna il premio Robert Wenner dal 1983 a cadenza annuale o biennale. I premiati, che devono avere meno di 45 anni, ricevono 100’000 franchi: 80’000 franchi come contributo per un progetto di ricerca in corso e 20’000 franchi a libera disposizione.

 

A ottobre altri due prestigiosi premi per lo IOR

In ottobre il Prof. Andrea Alimonti era stato premiato in occasione dell’annuale convegno della PCF Prostate Cancer Foundation, la più importante agenzia statunitense nel campo, per i suoi contributi nella ricerca contro il tumore alla prostata, che rimane ancora oggi una delle cause principali di morte nell’uomo. Nella stessa occasione anche la Dott.ssa Arianna Calcinotto, pure lei group leader allo IOR, aveva ricevuto il PCF Young Investigator Award per uno studio sull’impatto che degli insiemi di microrganismi intestinali (microbiota) possono avere nella progressione di una peculiare forma della malattia – leggi qui la notizia.  

 

Rafforzare la ricerca attraverso le sinergie

“La Facoltà di scienze biomediche e dunque l’USI potranno contribuire a rafforzare sempre di più le sinergie tra i diversi attori istituzionali e non solo che operano nel settore medico e biomedico della Svizzera italiana”, osserva il Prof. Mario Bianchetti, Decano della Facoltà. “La ricerca che viene realizzata allo IOR, così come all’IRB, e in altre realtà ancora quali Neurocentro e Cardiocentro, non potrà che esserne di riflesso favorita, poiché si potranno consolidare i settori in cui siamo già forti in modo strategico e condiviso insieme anche all’Ente ospedaliero cantonale, in una logica d’integrazione tra ricerca e clinica”.

Ne è un esempio la recente nomina della Prof. Dr.ssa med. Silke Gillessen Sommer, esperta di livello internazionale nel campo nel campo del tumore della prostata e delle patologie maligne genito-urinarie, che a maggio è stata nominata nuova primaria di oncologia medica dell’EOC, direttrice medica e scientifica dell’Istituto oncologico della Svizzera italiana (IOSI) e Professoressa ordinaria di oncologia presso la Facoltà di scienze biomediche dell'USI.

 

La Lega svizzera contro il cancro

La Lega svizzera contro il cancro (fondata nel 1910) è un'organizzazione di utilità pubblica e non persegue scopi di lucro. Essa opera nella prevenzione del cancro, nella promozione della ricerca e assiste i malati di cancro e i loro congiunti. Nella sua funzione nazionale di organizzazione ombrello, risiede a Berna e unisce 18 leghe cantonali e regionali. È certificata con il marchio ZEWO e si finanzia prevalentemente con donazioni.

 

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