Il WWF valuta la sostenibilità delle università svizzere: ecco i punti di forza dell'USI
Servizio comunicazione istituzionale
21 novembre 2024
Il WWF ha condotto un rating di sostenibilità delle scuole universitarie svizzere, indagando se e quanto essa sia integrata nelle principali aree accademiche. L'Università della Svizzera italiana (USI) ha ottenuto un punteggio di 60/100, posizionandosi nella fascia media superiore, insieme ad altri sette atenei elvetici.
Il rating, già condotto nel 2017, 2019 e 2021, mira a identificare il modo in cui le università integrano il tema della sostenibilità nella loro gestione corrente considerando tutte le sue declinazioni, oltre che a fungere da bussola per il miglioramento continuo.
La valutazione prevede un approccio multidimensionale che analizza quanto effettivamente il tema della sostenibilità sia preso in considerazione in vari ambiti (insegnamento, ricerca, trasferimento del sapere, governance, logistica/campus). Le dimensioni prese in considerazione sono cinque: la prima viene definita strategy e valuta come la sostenibilità sia integrata nella visione, nella missione e nella pianificazione a lungo termine dell'istituzione; la seconda denominata process, esamina i meccanismi e le procedure in atto per l'implementazione della sostenibilità. La terza, chiamata function, valuta come la sostenibilità si rifletta nelle attività e nelle pratiche quotidiane; la quarta, detta stakeholder, valuta il coinvolgimento e la collaborazione con gli stakeholder interni ed esterni negli sforzi di sostenibilità, l'ultima, definita output, misura i risultati delle iniziative di sostenibilità. Ogni dimensione ricopre la stessa rilevanza nella valutazione finale e può essere suddivisa in uno, due o tre criteri, per un totale di undici criteri considerati.
I risultati ottenuti hanno permesso all'USI di collocarsi nella fascia medio alta (da 60 a 74.99 punti). Solo due università svizzere (Università di Berna e Università di Losanna) hanno ottenuto un punteggio tale da rientrare nella fascia definita "ambiziosa" (da 75 a 89.99 punti).
Rispetto all'indagine condotta nel 2021, sono stati evidenziati i progressi dell'USI nell'ambito della sostenibilità. A livello strategico sono stati particolarmente apprezzati l’istituzione di un Prorettorato per la trasformazione sostenibile e le pari opportunità delineato nel piano strategico 2025-2028, con il quale il Servizio qualità e sostenibilità collabora attivamente. Hanno trovato l'approvazione del WWF anche la Casa della sostenibilità e l'introduzione del Seminario Alpino (il quale potrebbe fungere da modello per futuri corsi di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, dei quali si raccomanda l'integrazione, possibilmente obbligatoria, a tutti i livelli di formazione). È stato inoltre riconosciuto il coinvolgimento degli studenti tramite l’associazione studentesca SEEDS, le attività della Casa della sostenibilità e il dialogo diretto con i vertici istituzionali attraverso il Senato accademico. La Casa della sostenibilità e L’ideatorio garantiscono inoltre il coinvolgimento della collettività. Una menzione speciale è stata fatta al Center for Climate Finance and Sustainability, che permette lo scambio di conoscenze tra mondo accademico e responsabili politici, sostenendo la trasformazione dei mercati finanziari verso una maggiore sostenibilità. Secondo l'analisi del WWF, il prossimo passo che l'USI dovrebbe compiere è quello di stabilire chiaramente una strategia e degli obiettivi per raggiungere la neutralità climatica.
Il documento completo è disponibile sul sito del WWF.