Il gruppo per la trasparenza nella ricerca con animali all'USI: un impegno concreto e interdisciplinare

In alto da sinistra: Santiago González, Melania Osto e Sara Maffei. In basso da sinistra: Tommaso Virgilio, Cristina Elia e Robin Creti.
In alto da sinistra: Santiago González, Melania Osto e Sara Maffei. In basso da sinistra: Tommaso Virgilio, Cristina Elia e Robin Creti.

Servizio comunicazione istituzionale

23 maggio 2025

L’Università della Svizzera italiana continua a dimostrare il suo impegno per la trasparenza nella ricerca con animali, aderendo ai principi dello STAAR Agreement (Swiss Transparency Agreement on Animal Research), firmato dall’ateneo nel 2022. Le organizzazioni che aderiscono a STAAR, tra le quali figura anche l’USI, si impegnano per una migliore comunicazione e trasparenza sull'uso degli animali nel campo della ricerca scientifica. Ogni anno vengono definiti obiettivi concreti e le organizzazioni firmatarie riferiscono i loro progressi al fine di portare ad una maggiore trasparenza. Per perseguire gli scopi di tale accordo, da alcuni anni si è costituito un gruppo di esperti e ricercatori dell’USI e degli Istituti affiliati che lavora attivamente per promuovere una comunicazione chiara e responsabile delle pratiche scientifiche che coinvolgono modelli animali.

Di questo gruppo, presieduto dal Prof. Santiago González (Group Leader all’Istituto di ricerca in biomedicina IRB), fanno parte sia ricercatori e professionisti dell’IRB (il ricercatore Postdoc Dr. Tommaso Virgilio, la responsabile dello stabulario e del supporto scientifico Dr.ssa Sara Maffei e la veterinaria e Animal Welfare Officer Dr.ssa Melania Osto), sia esperti di comunicazione dell’USI (Dr.ssa Cristina Elia e Robin Creti).

Grazie alle sue competenze interdisciplinari, il gruppo si occupa di garantire che le informazioni sulla ricerca siano accessibili al pubblico, favorendo il dialogo tra comunità accademica e società.

In questi ultimi anni il gruppo ha promosso numerose attività, che includono:

  • La creazione e l’aggiornamento di una pagina dedicata alla ricerca animale che comprende immagini, dati e il quadro legale all’interno del quale si muove l’USI
  • L’organizzazione di eventi divulgativi, come la Giornata pubblica sulla Ricerca Animale, tenutasi al Campus Est Lugano a settembre 2023, o altri momenti dedicati alla Ricerca Animale all’interno della mostra “Le molte Facce del Contagio” e delle diverse giornate di Porte Aperte di Bios+ (con un pubblico di circa 1000 persone all'anno) e dell’USI (con un pubblico di circa 4000 persone).
  • La pubblicazione e divulgazione di una serie di notizie e contenuti social media sulla ricerca animale, portando l’attenzione del pubblico su concetti chiave come le 3R (Replace, Reduce and Refine - in italiano: sostituzione, riduzione e affinamento - delle tecniche di ricerca animale).
  • La visita di diverse scuole e licei ai laboratori di ricerca.
  • L’organizzazione di momenti di formazione continua per i docenti di biologia o direttori di scuole ticinesi.
  • La creazione di uno schermo interattivo sul tema da usare in occasione di eventi pubblici.
  • La pubblicazione di una serie di video divulgativi sui princìpi della ricerca animale, con oltre 15'000 visualizzazioni. Alcuni esempi includono:
  • La partecipazione attiva a campagne internazionali sui social media, come ad esempio il Transparency Thursday della European Animal Research Association (EARA)

In linea con questo impegno, l’USI ha ospitato gli Swiss 3R Days 2023 a Lugano e fa attivamente parte della rete svizzera Swiss Animal Facilities Network – SAFN, creata da swissuniversities, con rappresentanti nei diversi gruppi di lavoro. Inoltre, l'USI è membro del Centro di competenza svizzero 3R.

All’USI viene data la massima attenzione ad utilizzare metodi alternativi alla ricerca animale ogni volta che è possibile. A questo proposito, l'USI si impegna a curare gli animali in modo esemplare, a formare il personale coinvolto, a pianificare accuratamente gli esperimenti e a sfruttare tutte le opportunità per migliorare il benessere animale. L'USI disciplina queste responsabilità attraverso una politica rigorosa basata sia sulla "Dichiarazione di Basilea", sia sul principio delle tre R.

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