Fabio Bossi, Delegato alle relazioni economiche regionali, BNS

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Servizio alumni

25 aprile 2026

Diversi nostri laureati per aiutare gli attuali studenti e neolaureati ad orientarsi nel mondo del lavoro, hanno condiviso la storia della loro carriera. Ecco la storia di Fabio Bossi, Delegato alle relazioni economiche regionali per la Banca nazionale svizzera a Berna e Lugano (CH). USI Degree: Dottorato in Economia, 2006.

Come hai iniziato la tua carriera?

Mi ha sempre stimolato l’idea di poter contribuire allo sviluppo economico del mio paese. Ciò mi ha portato ad approfondire le dinamiche di sviluppo regionale, dapprima a livello di ricerca teorica e poi a livello applicato. Il mio rientro in Ticino dopo gli studi presso l’Università di Friborgo è coinciso con la nascita dell’USI e della SUPSI. Ho così avuto la fortuna di poter mettere subito in pratica quanto appreso, lavorando inizialmente sia per il Direttore del Servizio di formazione continua, che USI e SUPSI volevano sviluppare insieme, sia per un progetto commissionato dalla Città di Lugano all’Istituto Mecop dell’USI (ora IdEP). Dopo un anno, sono passato a tempo pieno all’Istituto di Ricerche Economiche per svolgere progetti volti a identificare i potenziali di sviluppo di alcune regioni del Canton Ticino che si apprestavano a fare delle scelte di aggregazione comunale. Ho al contempo svolto i corsi per il perseguimento del dottorato in scienze economiche all’USI. Sono poi seguiti due anni a Zurigo per redigere la tesi, affinare le mie competenze linguistiche e allargare i miei orizzonti oltre Gottardo. Ottenuto il PhD ho avuto l’occasione di lavorare per la promozione economica del Canton Ticino, contribuendo ai lavori di attuazione cantonale dell’allora nuova legge federale sulla politica regionale. Tutte esperienze che hanno contribuito a creare competenze utili a svolgere il ruolo di Delegato regionale BNS nella Svizzera italiana.

Perché hai scelto di lavorare presso la Banca nazionale svizzera?

Perché è un’istituzione che persegue un obiettivo in linea con i miei ideali. Quale banca centrale indipendente, è infatti incaricata di condurre una politica monetaria nell’interesse generale del paese. Inoltre, si tratta di una professione che mi permette di mettere a frutto e alimentare ulteriormente le competenze acquisite in precedenza.

In cosa consiste il tuo ruolo?

Da un lato ho il compito d’informare, attraverso i contatti con le imprese, la Direzione generale della BNS sull'andamento dell'economia nella Svizzera di lingua italiana; dall’altro, quale rappresentante della Banca nazionale, illustro a livello regionale la politica monetaria della BNS a esponenti dell'economia, autorità locali e associazioni, nonché al pubblico in generale.

Quali sono, a tuo parere, le qualità necessarie per fare carriera presso la Banca nazionale svizzera?

Ritengo che contino molto le competenze scientifiche e linguistiche, l’interesse per l’economia, l’avere uno spirito di servizio per il bene del paese, come pure la capacità di sapersi comportare adeguatamente nelle diverse situazioni, preservando in ogni momento autenticità e onestà intellettuale.

Quali sono secondo te le caratteristiche/gli aspetti positivi dell'USI?

L’USI è una realtà accademica ancora giovane e dinamica, che ha già saputo attirare competenze scientifiche di valore internazionale in Ticino ed è interessata a rafforzare i legami con il proprio territorio, cogliendo al contempo opportunità di sviluppo e collaborazione nel contesto nazionale e internazionale. C’è quindi spazio per crescere personalmente al suo interno, ma anche per relazionarvisi dall’esterno a titolo personale, di impresa o d’istituzione, creando così occasioni di crescita reciproca.

Quali competenze e/o capacità acquisite durante il tuo percorso di studi all’USI sono risultate utili nella tua carriera professionale?

Avendo svolto progetti di ricerca applicata, ho imparato quanto sia importante conoscere non solo le forze, ma anche i limiti di un approccio teorico. Osservando l’evoluzione economica regionale per conto della BNS, oggigiorno riesco quindi a trovare rapidamente una chiave di lettura macroeconomica, poiché mi avvalgo di schemi mentali forgiati dalle teorie economiche, ma anche ad individuare le ragioni per le quali l’andamento della singola impresa incontrata possa discostarsi dal modello teorico.

Cosa potresti suggerire ad un neolaureato USI che deve entrare nel mondo del lavoro?

Occorre innanzitutto essere sé stessi e saper trovare la via per perseguire i propri sogni. È necessario avere pazienza e non forzare i tempi, accettare di dover sbagliare per poter apprendere, trarre insegnamenti da ogni esperienza vissuta e sapere di aver dato il meglio di sé. Affinché la propria soddisfazione si intrecci al meglio con la propria carriera, è pure fondamentale saper cogliere le occasioni rimanendo flessibili nel corto termine, e avere obiettivi compatibili con le proprie ambizioni e competenze a medio termine.