Combattere le fake news con l'intelligenza artificiale

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Servizio comunicazione istituzionale

3 Maggio 2018

I social media sono diventati una delle nostre principali fonti di notizie. Come hanno dimostrato le passate elezioni negli Stati Uniti e nel Regno Unito, sono diventati però anche una piattaforma per condividere intenzionalmente informazioni false, ovvero “fake-news”. Un problema che mina alla radice il sistema democratico, offuscando la capacità dei cittadini di distinguere tra realtà e finzione.

Il Prof. Michael Bronstein dell’Istituto di scienza computazionale (ICS) dell’USI, insieme ai ricercatori dell’Istituto Federico Monti e Dr. Davide Eynard, ha sviluppato un metodo – fondato su algoritmi e intelligenza artificiale – che potrebbe dimostrarsi l’antidoto più efficace alla diffusione in rete di false notizie. Invece di concentrarsi sul contenuto, è infatti possibile lavorare così sull’analisi dei processi di diffusione della notizia, identificando in via automatica modelli utili a distinguere le notizie vere dalle bufale. L’innovativo approccio è basato su una nuova classe di algoritmi di apprendimento automatico, chiamati “geometric deep learning” e sviluppati dal gruppo del Prof. Bronstein in collaborazione con altri ricercatori del Politecnico di Losanna, della Nanyang Technological University di Singapore e dell’Università di Tel Aviv.

La ricerca fondamentale grazie alla quale si è arrivati alla tecnologia, brevettata dall’USI e commercializzata in futuro dalla spin-off Fabula AI, è stata sostenuta prima dal prestigioso finanziamento europeo ERC Consolidator Grant, poi da due Google Research Faculty Awards e dall’Amazon Machine Learning Research Grant, infine più recentemente da un ERC Proof of Concept grant, il quarto ricevuto dal Prof. Bronstein all’USI. Il settore dell’innovazione e del trasferimento della tecnologia dalla ricerca scientifica all’industria – che è l’obiettivo esplicito dei finanziamenti citati – è famigliare al Prof. Bronstein: Fabula AI è infatti la sua quarta iniziativa imprenditoriale, dopo diverse attività di successo in questo campo sviluppate tra la Silicon Valley, Lugano e Israele.

 

Gli ERC Proof of Concept Grants

Gli ERC Proof of Concept Grants sono dei finanziamenti supplementari assegnati dal Consiglio europeo della ricerca (ERC), nell’ambito del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020, a beneficiari di premi ERC per permettere loro di sviluppare il potenziale commerciale o imprenditoriale della propria ricerca. Questi finanziamenti, del valore di 150.000 euro l’uno, posso essere impiegati, ad esempio, per verificare l’applicabilità di concetti scientifici e per le procedure di brevettazione. Nella prima tornata di quest’anno, l’ERC ha conferito dei Proof of Concept Grants a 50 ricercatori in 12 Paesi diversi.

 

Amazon ML Awards

Il programma Amazon Machine Learning Research Awards (MLRA) finanzia ricercatori attivi nel campo dell’apprendimento automatico. L’obiettivo è quello di sostenere la ricerca utile allo sviluppo di algoritmi e codici sorgente innovativi, in un'ampia varietà di applicazioni e aree di interesse. L’ammontare del premio ricevuto dal Prof. Bronstein è di 150.000 dollari.

 

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