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Azione umanitaria e solidarietà: princìpi, pratiche e nuove sfide

Servizio comunicazione e media

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Auditorio del campus di Lugano

L’incertezza e la complessità dello scacchiere internazionale rende difficile riflettere sulla natura, l’efficacia e gli obiettivi dei progetti di solidarietà: in un momento storico in cui le organizzazioni private hanno assunto un’importanza determinante, divenendo anche oggetto di critiche da parte di alcuni, il senso profondo dell'azione umanitaria necessita di risposte nuove, rendendo opportune analisi lucide e lontane dalle polemiche politiche.

La Fondazione Internazionale Balzan e l'USI hanno organizzato, il prossimo martedì 14 maggio alle 18:30 nell'Auditorio del campus di Lugano, un incontro intitolato “Azione umanitaria e solidarietà: princìpi, pratiche e nuove sfide”: la conferenza farà il punto della situazione sull’argomento grazie alle competenze di chi opera in prima persona nel settore, ovvero i responsabili di tre organizzazioni insignite del Premio Balzan per l'umanità, la pace e la fratellanza tra i popoli grazie a progetti concreti di intervento umanitario.  Dopo l'introduzione del Rettore dell’USI Boas Erez e del Presidente della Fondazione Balzan "Premio" Enrico Decleva, l’ambasciatore Pio Wennubst (Vicedirettore e capo del settore Cooperazione Globale del Dipartimento Federale degli Affari Esteri della Confederazione Svizzera) modererà gli interventi di Franco Monnicchi per Emmaus Italia (Premio Balzan 1991 all’Abbé Pierre) Paola Germano per la Comunità di Sant'Egidio (Premio Balzan 2004 con il progetto DREAM) e Vito Angelillo per Terre des hommes (Premio Balzan 2018 con il progetto SIMSONE).

Il premio Balzan per l'umanità, la pace e la fratellanza tra i popoli premia progetti concreti d’intervento umanitario. Le organizzazioni premiate, pur condividendo la missione di migliorare le condizioni di vita per tutti e di prevenire le ineguaglianze sociali locali e globali, operano con princìpi e pratiche diverse. Il confronto degli interlocutori durante la serata restituirà la complessità e l’eterogeneità dell’azione umanitaria. Emmaus, fondato nel 1949 in Francia dall’Abbé Pierre, sostiene proposte di comunità per persone in condizione di grave emarginazione. Il progetto Dream della Comunità di Sant’Egidio propone un nuovo modello di salute pubblica nei paesi africani flagellati dall’AIDS, basato su piccoli centri di salute diffusi sul territorio e volto a promuovere una nuova cultura dell’AIDS e dei suoi ammalati. Il progetto SIMSONE di Terres des Hommes, che promuove cure ostetriche e neonatali essenziali nella regione di Segou nel Mali, permette di salvare neonati al momento del parto e di curare con successo le loro madri.

Per maggiori informazioni sul premio Balzan per l'umanità, la pace e la fratellanza tra i popoli: www.balzan.org/it/premio-balzan/premi-balzan-umanita-pace-e-fratellanza-fra-i-popoli