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Qualità del software: all'USI due nuovi riconoscimenti internazionali

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Poter contare su software di qualità, ovvero affidabili, risulta ormai di primaria importanza in quasi tutti i contesti della vita dell’uomo. Il gruppo di ricerca del Prof. Pezzè della Facoltà di scienze informatiche è stato recentemente insignito di due importanti riconoscimenti, due Best Paper Award (premi assegnati al miglior articolo presentato ad una conferenza scientifica) nel campo dell’affidabilità dei sistemi complessi.

Il primo è stato assegnato nel contesto dell’International Conference on Software Engineering (ICSE), la principale conferenza internazionale nel campo del software engineering.  L’articolo (a firma di Cristina Monni e Mauro Pezzè) è stato considerato il più interessante della categoria NIER (New Ideas and Emergin Results) e descrive l’innovativa idea di applicare ai problemi di ingegneria del software metodi e modelli fino ad ora utilizzati in fisica per studiare la superconduttività. L’intuizione originale è quella trattare i fallimenti dei sistemi operativi come fossero le singolarità studiate dalla fisica statistica nei superconduttori, prevedendo i fallimenti e localizzando gli errori responsabili in modo da poterli rimuovere per tempo. Il lavoro è la parte più recente di un progetto quadriennale condotto con finanziamenti industriali, che ha portato anche ad un prodotto che a breve sarà introdotto sul mercato.

Il secondo è stato ottenuto all’International Conference on Software Testing (altra importante conferenza internazionale del settore) grazie ad un articolo a firma di Valerio Terragni e Mauro Pezzè. L’articolo descrive una nuova tecnica per il test degli aspetti concorrenti del software. La concorrenza, cioè l’esecuzione simultanea di istruzioni appartamenti a fussi di esecuzione diversi, è una caratteristica quasi universale dei software moderni, che permette di risolvere problemi complessi e ottimizzare l’esecuzione dei programma, ma che allo stesso tempo introduce problemi nuovi che possono portare a fallimenti dalle gravi conseguenze. Il test di questi sistemi è molto complesso e la ricerca presentata descrive una nuova tecnica per automatizzare quest’attività e quindi migliorare la qualità e l’affidabilità complessiva dei sistemi. La ricerca fa parte di un progetto finanziato dal Fondo nazionale svizzero per oltre un milione di franchi, che ha come obiettivo la produzione di una piattaforma automatica per i test, facendo interagire i software, i dispositivi (sensori, telefoni, parti meccaniche o altro), le componenti di apprendimento automatico e le stesse persone, che con il loro comportamento cambiano quello del sistema.  

Questi progetti sono parte della ricerca condotta dal gruppo di ricercatori del Prof. Pezzè, nato con la Facoltà di scienze informatiche nel 2006. Il gruppo ha ospitato oltre venti studenti di dottorato e portato oltre 4.5 milioni di franchi in finanziamenti competitivi. Per maggiori informazioni: http://star.inf.usi.ch/star/

Per maggiori informazioni sulla Facoltà di scienze informatiche: www.inf.usi.ch
Per maggiori informazioni sul Master in Master in Software and Data Engineering www.usi.ch/en/msde

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