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Convivium "Futuro + umano" - Quello che l'intelligenza artificiale non potrà mai darci

Servizio comunicazione istituzionale

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LAC Lugano Arte e Cultura

L’umano contiene in sé una dimensione fragile e caotica, fatta di capricci, debolezze e passività, ma riserva anche risorse straordinarie di curiosità, passione, capacità di cura. Accanto a queste, una terza affascinante dimensione discopre soluzioni impreviste. L’ipotesi che guida la riflessione del sociologo Francesco Morace è che proprio da qui, dalla vita stessa e da quanto di più umano in essa si manifesta, occorra partire alla ricerca di indicazioni per un mondo migliore.

Le soluzioni ai problemi non vengono definite dalla programmazione, sebbene necessaria, ma dall’incontro del «principio speranza» con il «principio responsabilità», due componenti profondamente umane, non riproducibili con l’intelligenza artificiale. Le macchine non possono sperare, e tanto meno essere considerate responsabili per la loro attività. A questo riguardo troppo spesso dimentichiamo ciò che ci rende unici, irripetibili, inimitabili: la curiosità e la compassione, il sorriso e la carezza, l’umore e il carattere, la fiducia e l’esitazione. Eppure il nostro destino e la nostra intelligenza dipendono dall’insieme imperscrutabile di questi fattori, qualità dell’umano essenziali per una proposta ad alta risoluzione come alternativa complementare alla bassa risoluzione cui non dobbiamo rassegnarci, per far evolvere – anche a favore delle sorti del nostro sistema – la curiosità in gusto, la passione in ingegno applicato e la cura in qualità inimitabile.

L’evento si svolgerà in italiano. L’ingresso è libero previa iscrizione obbligatoria.

Relatori e iscrizioni: www.ibsafoundation.org/it/event/convivium-futuro-umano/

 

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