Doublures. Il "vedo e non vedo" nel cinema - incontro con Jacques Aumont, Premio Balzan 2019 per la filmologia

Servizio comunicazione istituzionale

Data: / -

Auditorio USI, campus di Lugano

L'annuale Balzan Lecture è lieta di ospitare Jacques Aumont, professore emerito dell'Università Sorbonne Nouvelle (Paris-3) e già directeur d’études all’École des Hautes Études en Sciences Sociales (E.H.E.S.S.), per un evento pubblico che si terrà nell'Auditorio USI (campus di Lugano) martedì 29 settembre 2021.

Riconosciuto a livello mondiale come uno dei fondatori della filmologia come disciplina scientifica e universitaria, le sue ricerche hanno mirato alla definizione dell’estetica filmica in rapporto alle arti figurative e potrebbero essere riassunte da una frase che compare come sottotitolo in uno dei suoi libri recenti: "come il cinema è divenuto la più singolare delle arti". Dopo avere cercato nella storia della pittura le fonti della potenza dell’immagine propria del film, Aumont ha contribuito alla definizione di questa potenza, dando senso e credito alla metafora di "un pensiero specificamente cinematografico". In che modo e a che cosa "pensano" i film? Come funziona la finzione cinematografica in rapporto alle altre forme della finzione? Qual è il rapporto tra piacere e sfida interpretativa generato dallo spettacolo cinematografico? Tutti questi problemi sono stati dibattuti da Aumont in numerose opere che hanno fatto epoca e che sono state tradotte in moltissime lingue.

La conferenza del Prof. Aumont, che si terrà in francese e che sarà intitolata "Doublures. Voir et ne pas voir en cinéma" indagherà le modalità con le quali il cinema, attraverso lo sguardo, sembra voler controllare e gestire il corpo umano, il quale però – proprio nel film – è capace di mostrare la propria impenetrabilità. Si vedrà come il cinema, in tutte le sue epoche, abbia sempre cercato non solo di toccare ciò che filma, ma di mostrarne l’interno, il senso.   

  

Interventi di apertura 

Marco Solari, Presidente del Locarno Film Festival

Boas Erez, Rettore dell'Università della Svizzera italiana

Alberto Quadrio Curzio, Presidente della Fondazione Internazionale Balzan “Premio”

 

Relazione

Jacques Aumont, Doublures. Voir et ne pas voir en cinéma  (in lingua francese)

Discussione

Peter Kuon, professore di filologia romanza all’Università di Salisburgo e membro del Comitato generale Premi Balzan

Victor Stoichita, docente dell’USI e membro del Comitato Generale Premi Balzan, 

in dialogo con Jacques Aumont, Premio Balzan 2019 per la filmologia

 

Ingresso libero con prenotazione: balzan@balzan.it

   

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La Fondazione Internazionale Balzan promuove nel mondo la cultura, le scienze e le più meritevoli iniziative umanitarie, di pace e di fratellanza fra i popoli. Ogni anno vengono assegnati premi in materie umanistiche e scientifiche. Le candidature provengono da istituzioni accademiche e culturali di tutto il mondo appositamente interpellate.. Il vincitore del Balzan destina la metà del Premio a progetti di ricerca, preferibilmente svolti da giovani scienziati e umanisti. La Fondazione Internazionale Balzan opera attraverso due sedi istituzionali, una a Milano e una a Zurigo. La Balzan “Premio”, attraverso il suo Comitato Generale Premi a composizione europea, sceglie le materie da premiare e seleziona le candidature. La Balzan “Fondo” preserva il patrimonio lasciato da Eugenio Balzan, amministratore del “Corriere della Sera” dal 1903 al 1933. Per ulteriori informazioni sulla Fondazione Internazionale Balzan: www.balzan.org

 

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