Terza sessione di esami online: un bilancio

Servizio comunicazione istituzionale

La sessione invernale 2021 è terminata, confermando che la decisione presa mesi fa di svolgere anche questi esami a distanza è stata quella giusta. Come ha funzionato la sessione, resa possibile dalle tecnologie digitali e da un importante sforzo organizzativo? Stiliamo un bilancio con alcuni fatti e numeri.

È andato tutto bene, nonostante il contesto complicato. La sessione invernale 2021, come ci ha abituati l’ultimo anno pandemico, si è svolta con tre modalità d’esame: consegna di un compito (assignment), orale e quiz. Importanti gli sforzi e le risorse messi in campo dall’USI – in particolare da eLab, Decanati e Servizi informatici – per garantire il funzionamento delle piattaforme d’esame e una definizione delle modalità di testing adeguate al contesto. Il tutto ha, naturalmente, l’obiettivo ultimo di verificare la preparazione di studentesse e studenti e valutarli in modo corretto.

Alcuni numeri: durante la sessione appena conclusa si sono svolti 166 esami in modalità Quiz o Assignment, supportati da eLab, mentre la videosorveglianza, quando prevista, è stata garantita dai Decanati, da docenti e assistenti.

A questi vanno sommati gli esami orali, con oltre 150 sessioni e picchi di 13 esami simultanei, coordinati tecnicamente dai Servizi informatici. Ad ogni esame orale la studentessa o lo studente venivano accolti da un assistente tecnico, che verificava che la connessione fosse adeguata. Una volta fatta la verifica tecnica, gli studenti venivano fatti “entrare” nella sessione d’esame con i docenti.

Com’è naturale, vi sono stati alcuni piccoli problemi (per esempio collegamenti che cadevano, uso di browser non supportati, password dimenticate…); sono stati però tutti risolti durante le sessioni stesse.

“Sono molto contento sia della capacità delle e dei docenti di adattare la forma degli esami al contesto online, sia di quanto hanno fatto i servizi per offrire un supporto tecnico e pedagogico puntuale e per risolvere i problemi nel giro di pochi minuti. Resta comunque, va sottolineato, una situazione anomala e in molti casi non ottimale. Per esempio, il senso di solitudine e il timore che qualcosa potesse andare tecnicamente ‘storto’ sono stati, almeno per alcuni studenti, ragione di uno stress superiore al solito. Speriamo di poter tornare presto a svolgere le attività formative, o almeno parte di esse, in presenza” – ha osservato Lorenzo Cantoni, Prorettore per la formazione e la vita universitaria.

“L’USI ha dato prova – ha commentato il Rettore Boas Erez – di saper restare fedele alla propria missione anche in questo contesto. Le modalità d’esame si sono dimostrate valide e hanno permesso a tutti di proseguire nel percorso accademico senza rallentamenti o ‘vuoti’ formativi. Non posso che ringraziare lo staff per aver reso possibile tutto questo”.  

I corsi del semestre primaverile inizieranno il 22 febbraio 2021, al motto “sui campus se e quanto possibile, online quanto necessario” (le autorità federali ad oggi hanno prorogato l’obbligo di svolgere le attività didattiche universitarie online fino a fine febbraio; oggi non sappiamo se tale obbligo sarà ulteriormente prorogato o meno).

Leggi l'intervista completa al Prorettore Lorenzo Cantoni pubblicata dal Corriere del Ticino.

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