A Mendrisio l'impegno universitario per la sostenibilità

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Servizio comunicazione istituzionale

2 Maggio 2022

Venerdì 29 aprile, in occasione dell’ottava edizione del Sustainable University Day, studenti, ricercatori, insegnanti e collaboratori provenienti da università e scuole universitarie professionali di tutta la Svizzera si sono dati appuntamento a Mendrisio per discutere di sviluppo sostenibile e di educazione allo sviluppo sostenibile. Un’iniziativa organizzata dal programma di finanziamento “U Change” delle Accademie svizzere delle scienze in collaborazione con l’Università della Svizzera italiana (USI) e la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI).

Come suggerito dal titolo di questa edizione, “Le università e l’Agenda 2030: che ruolo giocano le sfide sociali, il dialogo con il territorio e l'impegno studentesco?”, la giornata ha offerto momenti di confronto per discutere del ruolo di primo piano che le università ricoprono nella promozione di stili di vita più consapevoli e società più sostenibili. La responsabilità degli istituti accademici superiori in questo ambito è del resto evidenziata anche dall’Agenda 2030 dell’ONU, che con i suoi 17 obiettivi costituisce dal 2016 il quadro di riferimento universale per lo sviluppo sostenibile.

Dopo i messaggi di benvenuto da parte del presidente del programma U Change Christian Pohl, del Direttore generale della SUPSI Franco Gervasoni e del Prorettore per la formazione e la vita universitaria dell’USI Lorenzo Cantoni, hanno preso avvio le sessioni di workshop. Le attività si sono svolte al mattino negli spazi del Dipartimento ambiente costruzioni e design della SUPSI presso il nuovo Campus universitario di Mendrisio-Stazione e al pomeriggio presso l’Accademia di architettura dell’USI. Oltre 150 persone hanno preso parte ai laboratori proposti: dalla presentazione di strategie aziendali con innovazioni di prodotto sostenibili a momenti di approfondimento su tematiche come il greenwashing, l’interculturalità nelle scuole, il cambiamento climatico, i dilemmi etici dell’intelligenza artificiale, il ruolo del solare nell’energia del futuro.

In occasione del suo saluto di benvenuto, il Direttore generale della SUPSI, Franco Gervasoni, ha dichiarato: "Il tema della sostenibilità è sempre più presente nelle discussioni relative al futuro della nostra società. Si tratta di una sfida importante che richiede collaborazione e confronto tra i diversi attori coinvolti. Il SustainableUniversity Day ben si inserisce nell’ambito delle molteplici iniziative promosse dalla SUPSI con l’obiettivo di favorire lo sviluppo sostenibile delle nostre attività di formazione, ricerca e servizi al territorio. Un’ottima occasione di scambio tra studenti, ricercatori, docenti e collaboratori di diverse università e scuole universitarie professionali svizzere. Un dibattito aperto volto a sottolineare il ruolo fondamentale che gli istituti accademici superiori ricoprono nella promozione di stili di vita più consapevoli e società più sostenibili".

Il Prorettore per la formazione e la vita universitaria dell’USI Lorenzo Cantoni ha dal canto suo ricordato che "la sostenibilità ci richiama anzitutto alla responsabilità che la comunità accademica ha verso le generazioni future. Una responsabilità che l’Università della Svizzera italiana assume sia nella quotidianità - con il progetto SostA: verso un ateneo sostenibile - sia nella ricerca sia nella formazione. In quest’ambito, oltre all’offerta di corsi e specializzazioni dedicati alla sostenibilità declinata nei vari programmi, è in fase di realizzazione la Casa della sostenibilità, ad Airolo, sulle Alpi, dove tutti gli studenti dei programmi di Bachelor USI saranno chiamati a riflettere sulla sostenibilità attraverso un seminario residenziale. La sostenibilità non è solo ambientale, ma anche economica e socio-culturale: in questo campo l’USI ha istituito dal 2013 una Cattedra UNESCO dedicata a Turismo sostenibile, tecnologie digitali e patrimonio mondiale, che riflette in particolare sulle dimensioni culturali della sostenibilità".

Parallelamente alle attività proposte nell’ambito dei diversi workshop, nel corso del pomeriggio i partecipanti hanno potuto visitare il mercato dei progetti allestito all’interno del Palazzo Canavée. Un luogo centrale di incontro e di scambio, ma soprattutto di scoperta dell’ampia gamma di iniziative presentate che ha avuto lo scopo di ispirare, mettere in rete e attivare partenariati e collaborazioni tra i diversi attori coinvolti. Tra gli espositori, oltre ai progetti delle due università ospiti, erano presenti altre istituzioni universitarie svizzere, organizzazioni no profit, enti pubblici e privati provenienti dal Ticino e da tutta la Svizzera.

In occasione della discussione finale cui hanno partecipato rappresentanti del mondo accademico e del mondo studentesco, sono emerse possibili opportunità di collaborazione e campi d’azione rilevanti per aiutare le università a sfruttare maggiormente il loro ruolo di promotrici di politiche sostenibili.

La giornata si è conclusa al Teatro dell’architettura dove è stata proiettata una versione ridotta dello spettacolo teatrale site specific 333 vertebre ad opera degli studenti e le studentesse Master dell’Accademia Teatro Dimitri, a cui è seguita una discussione aperta con la regista Angela Calia e il Prof. dell'Accademia di architettura Riccardo Blumer.

Per approfondimenti
Il programma della giornata e lista degli espositori
https://akademien-schweiz.ch/de
https://u-change.ch/de

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