Un convegno internazionale al Monte Verità per interrogarsi sul perché delle Alpi

Servizio comunicazione istituzionale

23 Aprile 2007

Studiare la corrispondenza inedita di un medico vissuto tra il 1600 ed il 1700 e dare vita ad un convegno internazionale con storici, storici dell’arte, della scienza, della letteratura e della filosofia all’insegna di un approccio multidisciplinare.

Simona Boscani Leoni si è dedicata allo studio del carteggio di Johann Jakob Scheuchzer (1672-1733), medico e naturalista zurighese, ricercatore-diffusore-scienziato-ideologo, personaggio centrale nella storia culturale dell’epoca barocca e della Confederazione. Il progetto ha fornito lo spunto per organizzare il convegno internazionale Scienza-montagna-ideologie. Johann Jakob Scheuchzer (1672-1733) e il suo tempo, che si terrà al Monte Verità di Ascona (Svizzera) da giovedì 26 a sabato 28 aprile 2007 e che prevede la partecipazione di una trentina di specialisti provenienti da Svizzera, Francia, Italia, Germania e Stati Uniti.

L’appuntamento, a cura del Laboratorio di Storia delle Alpi (Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana) e dell’Institut für Kulturforschung Graubünden (Coira), è sostenuto dal Fondo Nazionale Svizzero e s’inserisce in un largo spettro di collaborazioni (Università e Politecnico di Zurigo, Università di Heidelberg).

Le relazioni si rivolgono ad un pubblico non solo di specialisti.

Johann Jakob Scheuchzer è stato un vero pioniere della ricerca scientifica e dei viaggi nelle Alpi. Negli ultimi anni si constata un rinnovato interesse nei confronti della sua ricca e complessa personalità, che agisce a cavallo tra scienza barocca ed Illuminismo.

Il convegno vuole quindi contribuire ad un approfondimento della conoscenza della figura e dell’opera dell’intellettuale, ma intende anche proporre una riflessione generale attorno al rapporto tra scienza e montagna dal Rinascimento all’età contemporanea. Numerosi interventi si concentreranno così sull’attività di altri eruditi (non solo elvetici) che dal Rinascimento in poi hanno provato interesse e curiosità verso le montagne e che a loro volta hanno assunto un ruolo nel processo di “scoperta” della montagna: si pensi ad Albrecht von Haller, Horace-Bénédict de Saussure, Conrad Gesner, Aegidius Tschudi, Leonardo da Vinci o Valerio Faenza.

Un secondo polo del convegno si concentrerà invece sulla funzione identitaria del paesaggio e sulla creazione e lo sviluppo del mito dell’homo alpinus, cui lo stesso Scheuchzer ha offerto un contributo importante.

Presupposto del convegno è il progetto, in corso di realizzazione, sulla corrispondenza erudita del medico zurighese con le élites alpine (nobili, medici, pastori), frutto della collaborazione tra il Laboratorio di Storia delle Alpi di Mendrisio e l’Institut für Kulturforschung Graubünden di Coira. II progetto ha rivelato alcune lacune nella ricerca sull’intellettuale, lacune che si vorrebbero almeno parzialmente colmare promuovendo le giornate di studio ad Ascona ed esplorando nuove vie d’approccio a Scheuchzer, mettendo in evidenza, ad esempio, l’esistenza di canali intra-elvetici e “periferici” di raccolta e di circolazione delle informazioni, come pure delle ideologie.

Scienza-montagna-ideologie. Johann Jakob Scheuchzer (1672-1733) e il suo tempo

Convegno internazionale

Monte Verità, Via Collina 84, 6612 Ascona (Svizzera)

Giovedì 26, venerdì 27, sabato 28 aprile 2007

Organizzatori: Laboratorio di Storia delle Alpi, Accademia di architettura (Mendrisio) ed Institut für Kulturforschung Graubünden (Coira)

Responsabile: Dr. Phil. Simona Boscani Leoni

Partecipanti: Jean-Marc Besse (Parigi); Andrea Carlino (Ginevra); Ivano Dal Prete (Milano); Robert Felfe (Berlino); Paola Giacomoni (Trento); Monika Gisler (Zurigo); Kaspar von Greyerz (Basilea); Uwe Hentschel (Chemnitz); Marita Hübner (Göttingen); Michael Kempe (San Gallo); Urs Leu (Zurigo); Thomas Maissen (Heidelberg); Pietro C. Marani (Milano); Guy P. Marchal (Lucerna); Jon Mathieu (Lucerna); Philippe Mudry (Losanna); Irmgard Müsch (Stoccarda); Alessandro Pastore (Verona); Claude Reichler (Losanna); Christian Sieber (Adliswil); René Sigrist (Ginevra); Hubert Steinke (Berna); Martin Stuber (Berna); Ezio Vaccari (Varese); Daniela Vaj (Losanna)

Lingue del convegno: italiano, francese, tedesco, inglese

Il convegno è aperto a tutti e gratuito. Gli interessati possono annunciarsi a [email protected] oppure [email protected].

Per informazioni sul programma del convegno: www.arc.usi.ch/index/labisalp.htm, www.kulturforschung.ch, www.monteverita.org/congressi

Venerdì 27 aprile 2007 alle ore 21, nell’ambito del convegno, si esibirà l’Ensemble Operaprima proponendo un repertorio di musica barocca.

Scarica il flyer (pdf, 201 KB)

 

Informazioni e richieste di interviste:

Amanda Prada, Responsabile comunicazione e conferenze, Accademia di architettura di Mendrisio, tel.: +41 58 666 58 69, e-mail: [email protected]