Aperta la quinta edizione del MEM Summer Summit

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Servizio comunicazione istituzionale

24 Agosto 2022

Si è aperta giovedì 18 agosto la quinta edizione del Middle East Mediterranean (MEM) Summer Summit: nei nove giorni del Seminario, che si chiuderà venerdì 26 agosto, 45 young change-maker, selezionati tra 250 candidati e provenienti da più di venti Paesi diversi, incontreranno esperti e parteciperanno a workshop in quello che è stato pensato uno spazio sicuro per favorire un dialogo aperto, per portare le discussioni a un livello profondo e per individuare le idee da elaborare durante il Summit. Tra i relatori del Seminario, il politologo e arabista francese Gilles Kepel, alcuni rappresentanti del Dipartimento degli affari esteri, gli ambascitori della Svizzera negli Emirati arabi, in Libano, Tunisia e Libia ed esperti della regione, registi e artisti.

Sabato 27 agosto il MEM Summer Summit si concluderà con il Forum, che sarà trasmesso in streaming sul sito del MEM a partire dalle ore 9.00. Durante le sessioni del Forum importanti decisori politici, accademici e intellettuali dibatteranno sulle grandi questioni e sfide legate alla regione del Medio Oriente Mediterraneo alla luce del conflitto in Ucraina. Tra i partecipanti, in presenza o online, ci saranno Shamma Al Mazrui, Ministra delle politiche giovanili degli Emirati Arabi Uniti, HRH Principessa Rym Ali di Giordania, Presidente della Anna Lindh Foundation; Leila Benali, Ministra della transizione energetica e dello sviluppo sostenibile del Marocco; Natasa Pilides, Ministra dell’Energia, Commercio e Industria della Repubblica di Cipro.

L'Università della Svizzera italiana ha lanciato il MEM Summer Summit nel 2018, in collaborazione con il Dipartimento federale degli affari esteri della Confederazione Svizzera che, durante queste cinque edizioni, è rimasto il partner principale dell'iniziativa. L'acronimo MEM sta per la regione estesa del Mediterraneo e del Medio Oriente (dal Marocco all'Iran) e si riferisce ad uno spazio geopolitico e culturale complesso ed eterogeneo che ha subito e sta subendo profondi e rapidi cambiamenti, anche a causa del recente conflitto in Ucraina. L’insicurezza alimentare è certamente una delle ripercussioni che preoccupano di più la regione.

Tra gli obiettivi dell'iniziativa, quello di cercare di riportare l'attenzione del pubblico sulla regione del Medio Oriente Mediterraneo. Dallo scoppio della guerra in Ucraina, nelle pagine dei giornali, nelle radio e nelle TV sono diventati molto più rari i servizi di approfondimento su Siria, Libia, Libano e altri Paesi del Medio Oriente, come anche sul dramma dei migranti e nei centri profughi. Ma i problemi e i conflitti perdurano, anche se lontani dall’attenzione dei media: la situazione nei diversi Paesi resta problematica e in alcuni casi è stata perfino aggravata dal conflitto in Ucraina.

 

Il Forum

Come nelle precedenti edizioni, il Forum riunirà leader, decisori, imprenditori, studiosi, intellettuali e artisti per discutere delle sfide e dei problemi della regione del Medio Oriente Mediterraneo. I giovani change-maker avranno così un'opportunità unica per scambiare opinioni con rappresentanti ed esperti di alto livello e di presentare idee e proposte elaborate durante il Seminario.

Durante le sessioni del Forum saranno trattati i seguenti temi: l’attuale situazione geopolitica nella regione; la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile; l’insicurezza alimentare e il cambiamento climatico; il ruolo dei giovani nella regione; le evoluzioni del Medio Oriente attraverso la lente dell’arte e della cultura; la tolleranza e la libertà nell’Islam.

Dopo i saluti istituzionali e un videomessaggio del Presidente della Confederazione Svizzera Ignazio Cassis, il Forum prevede un intervento della HRH Principessa Rym Ali, presidente dell’Anna Lindh Foundation seguito da un keynote speech di Shamma Bint Suhail Faris Al Mazrui, Ministra di Stato per le politiche giovanili degli Emirati Arabi Uniti.

Tra gli altri ospiti della giornata

  1. Matteo Legrenzi, Professore, Università Ca’ Foscari Venezia
  2. Emiliano Bos, giornalista, RSI Radiotelevisione svizzera
  3. Leila Benali, Ministra della transizione energetica e dello sviluppo sostenibile, Marocco
  4. Natasa Pilides, Ministra dell’energia, commercio e industria, Repubblica di Cipro
  5. Laurent Vivier, Vice Presidente Senior per il Medio Oriente e Nord Africa, Exploration and Production, Total Energies
  6. Eugenio Dacrema, Early Warning Economic Risk Analyst, World Food Programme
  7. Haneen Sayed, Lead Specialist, Human Development and Social Protection, World Bank MENA
  8. Pio Wennubst, Ambasciatore, capo della Delegazione permanente della Svizzera presso le agenzie ONU a Roma
  9. Martino Diez, Professore associato, OASIS International Foundation, Università Cattolica del Sacro Cuore
  10. Mustafa Akyol, giornalista e scrittore
  11. Ahmed Mater, artista contemporaneo, Arabia Saudita

 

Il programma dettagliato del Forum è disponibile sul sito
http://www.mem-summersummit.ch/it/forum

Anche per questa quinta edizione l’Università della Svizzera italiana (USI) gode dell’importante sostegno del Dipartimento federale degli affari esteri della Confederazione Svizzera (Divisione Medio Oriente e Africa del Nord), della Città di Lugano e della Media partnership con SRG SSR - RSI.

 

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