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The Unknown Craftsman_di Amit Dutta_Proiezione

Decanato - Accademia di architettura

Data: / -

Accademia di architettura, Campus USI Mendrisio

India - Le affinità elettive: il cinema e le altre arti

 

 

Proiezione pubblica

 

The Unknown Craftsman /Agyat Shilpi

un film di Amit Dutta (India, 2017)

 

martedì 14 novembre 2017 ore 19.30

 

Il film The Unknown Craftsman di Amit Dutta, presentato all’Accademia di architettura in prima europea per special concessione del regista e dell’Indira Gandhi National Centre for the Arts, fa parte della mostra cinematografica “Affinità elettive”, dedicata al cinema indiano traversale all’architettura e alle arti, in cartellone al LAC Lugano dal 9 novembre al 16 dicembre.

 

"The Unknown Craftsman e la nuova ‘macchina del tempo’ di Amit Dutta. Nato dal desiderio di far vivere un’abilita visiva che il regista ritiene perduta per gli occhi moderni, quando guardano un’architettura antica, il suo nuovo film puo essere letto come un trattato sull’uso dell’architettura tanto come dispositivo strutturante (per tutto il film, Dutta organizza e struttura di nuovo i diversi ordini di un momento particolare del mondo antico) che come metafora e veicolo per l’esplorazione della pratica artistica. Immagino che Dutta debba trovare un parallelo fra il lavoro di un regista cinematografico e quello di un architetto –anche perche, come riflesso della cultura, il cinema e l’architettura illuminano e danno sostanza alle questioni che definiscono un’epoca.

Architettura e paesaggio sono in primo piano in molti dei film di Dutta. Non era, tuttavia, mai andato cosi lontano come in Craftsman nel mettere in opera cosi tanti diversi sostegni visivi e uditivi per riportare in vita un processo creativo completo in architettura – quello dei mastri artigiani che hanno costruito il (mai terminato) tempio rupestre dedicato a Shiva e scavato nella roccia a Masrur.

Lungo tutto il film, quello che lo spettatore puo a momenti percepire come un’immagine fissa e in realta parte di un’entita in evoluzione continua (“la roccia respira”, ha scritto il regista, una splendida reinterpretazione del concetto di “patrimonio vivente”). Dutta filma il tempio di Masrur scavato nella roccia come un’illustrazione di cio che la migliore architettura ha sempre fatto: produrre spazi, luoghi e esperienze riadattando le condizioni esistenti. Al tempo stesso, le sue scelte registiche nel filmare Masrur rafforzano l’idea che l’arte non appartiene alle formazioni materiali, bensi ai rapporti fra le persone e a quelli fra le persone e le componenti dell’ambiente.

 

Nella sua ricerca, Amit Dutta si è progressivamente orientato verso forme espressive capaci di decostruire e mettere a contrasto (nel suo particolare modo antifonale) i diversi linguaggi - della pittura, della musica, della letteratura e del teatro - a ha dimostrato in Craftsman come dalla loro unione può nascere una nuova proposta di " film architettonico". Combinando insieme architettura e cinema, pittura e musica, cultura tradizionale e tecniche moderne, l'artista concettuale Amit Dutta ha creato ancora una volta una nuova opera d'arte totale"
Marco Müller

 

The Unknown Craftsman
sottotitoli in lingua inglese

martedì 14 novembre 2017 ore 19.30

Aula magna, Palazzo Canavée, Mendrisio