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Blog e diritti umani: dal Bangladesh a Reykjavik

Servizio comunicazione e media

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aula A11, Palazzo rosso, campus di Lugano

Nel quadro della Giornata internazionale “Writers in Prison”, promossa dall'International PEN (Poets, Essayists, Novelists), parlerà della sua esperienza Naila Zahin Ana, blogger e attivista per i diritti umani in Bangladesh, rifugiata in Islanda.   

L'incontro è promosso all'USI dalla Facoltà di scienze della comunicazione in collaborazione con il PEN Svizzera italiana e reto-romancia, aperto a tutti gli interessati.

 

Giovane scrittrice e blogger bengalese (ha compiuto da poco 24 anni), profondamente impegnata nelle battaglie in difesa dei diritti civili e dei diritti umani, Naila Zahin Ana inizia a scrivere a 15 anni sul più diffuso blog di lingua bengalese, «Somewhereinblog». Nel 2013 aderisce ai moti di Shahbag e scopre il blog come mezzo di esortazione all’impegno civile e di comunicazione durante le proteste. In quella circostanza, prende posizione contro la conversione della pena capitale in una pena detentiva in caso di crimini di guerra e genocidio. Ritiene infatti che la ricchezza dei condannati tramuterebbe presto il presunto ergastolo in un soggiorno di breve durata, agiato e privo di restrizioni. Al centro dei suoi scritti vi sono spesso la condizione della donna e il fondamentalismo religioso. Naila si occupa inoltre di critica cinematografica. La partecipazione alle proteste di piazza Shahbag e diversi articoli sulla religione ne causano l’espulsione dall’università e l’esclusione dai blog ufficiali. Nonostante cinque suoi colleghi blogger siano assassinati uno dopo l’altro, Naila continua ad esprimere le proprie riflessioni sul suo blog personale. Solo quando le minacce nei suoi confronti diventano così concrete e tangibili da non poter più essere ignorate, si sente costretta a lasciare il paese. Dallo scorso maggio vive in una casa rifugio dell’ICORN (International Cities of Refuge Network) a Reykjavik, dove segue corsi intensivi di islandese, è attiva nella vita letteraria della città e presta servizio volontario per la Croce Rossa locale.

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