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Il Consigliere federale Ignazio Cassis all'USI

Il Consigliere federale Ignazio Cassis
Il Consigliere federale Ignazio Cassis

Servizio comunicazione e media

Il primo novembre 2017, il Consigliere federale Ignazio Cassis è diventato capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Per parlare delle prime impressioni sui suoi compiti, delle responsabilità e delle sfide che lo attendono, Ignazio Cassis ha deciso di tenere una conferenza stampa all’USI, aperta agli studenti, a tutta la comunità accademica e ai cittadini. Il capo del DFAE ha scelto l’USI per questa conferenza stampa «dei 100 giorni» poiché “rappresenta la cultura italofona e l’apertura verso il mondo e l’innovazione”. 

La scelta del Ticino vuole anche sottolineare il fatto che, per essere efficace, la politica estera della Svizzera deve poter contare sul sostegno interno – anche quello di regioni come la Svizzera italiana, dove solitamente domina un atteggiamento più cauto. 

Il Rettore dell'USI Boas Erez ha dato il benvenuto al Consigliere federale pronunciando il seguente saluto:

"È un grande onore per me accogliervi all’Università della Svizzera italiana, in questa occasione. Dove ci troviamo qui? Ci troviamo in un luogo fondato come aperto. Où nous trouvons-nous aujourd’hui? Nous nous trouvons dans un lieu fondé comme ouvert. Wo befinden wir uns heute? Wir befinden uns in einem Ort, der als offen gegründet war. Die moderne Universitäten sind alle schon offen. Lange forscht und unterrichtet man an Universitäten, in Bereiche die ein genuines Interesse an die Welt spiegeln. Aber die moderne Universität hatte noch ein nationaler Charakter und war immer den Eliten vorbehalten. 

Et arrive Mai ’68, qui—il y a juste cinquante ans—a bien secoué les habitudes universitaires et profondément modifié la position des universités dans la société. Les professeurs n’entrent plus en cours précédés par des appariteurs: ils sont descendus de leurs chaires pour discuter sur un plan d’égalité avec les étudiants. Aussi, les universités se sont ouvertes à de nouveaux publics, mais elles ont longtemps gardé un caractère national. 

Università della Svizzera italiana is well rooted in its surrounding culture, but its students come from 100 different countries and two out of three of our professors come from abroad. Like all Swiss universities, we collaborate with entities and institutions all over the world and we support the local economy in many different ways. The network of our institutional relations is ever growing and it is beneficial for all of our partners and stakeholders. The research we foster is certainly sparked by genuine curiosity, we do claim the freedom to create, but we act responsibly. This is the university where we are today.

Voilà donc où nous sommes: dans une université ouverte sur le monde, où la création est libre, mais l’action responsable. Das ist wo wir uns zur Zeit befinden: in eine Universität auf die Welt offen, wo man kreative Freiheit hat, wo man aber auch verantwortungsbewusst handelt. Ecco quindi dove ci troviamo: in un'università aperta sul mondo, dove c'è libertà di creare, purché si agisca con responsabilità. 

In conclusione, formulo i miei auguri di pieno successo al Consigliere federale Cassis per il suo lavoro, che dovrà svolgere su un percorso che si preannuncia non privo di insidie. Non sarà facile, ma voglio che lui sappia che in noi potrà sempre trovare il sostegno di chi quotidianamente lavora per costruire una Svizzera aperta, innovativa e competitiva, con l’obiettivo di offrire una via per il futuro per i nostri giovani e il nostro territorio".

 

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