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Fiscalità: il Consiglio federale si rivolge a un professore dell'USI

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In materia di imposizione fiscale delle persone fisiche, a livello nazionale si discute da tempo sulla questione della cosiddetta ‘penalizzazione’ che subiscono le coppie sposate con doppio reddito per quanto attiene all’imposta federale diretta. Dalla primavera scorsa, il metodo di stima applicato dall’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) rileva che le coppie interessate dalla penalizzazione fiscale sono circa 454'000, e non 80'000 come rilevato fino ad allora. Per vederci chiaro, lo scorso giugno il Consigliere federale Ueli Maurer, a capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF), ha ordinato una perizia esterna sul metodo di stima e sui dati statistici dell’AFC. Il mandato è stato conferito al Prof. Raphaël Parchet della Facoltà di scienze economiche dell’USI. I risultati della sua indagine sono stati pubblicati lo scorso 7 novembre (v. comunicato del DFF in allegato) e discussi in seno al Consiglio federale.

Stando al rapporto del Prof. Parchet, le basi statistiche sull’imposta federale diretta a cui può ricorrere l’AFC sono insufficienti. Resta pertanto approssimativa in particolare la stima del numero di persone interessate dalla cosiddetta ‘penalizzazione del matrimonio’. Come afferma il Prof. Parchet, “È impossibile calcolare esattamente quante coppie sposate siano penalizzate fiscalmente, così come non è possibile calcolare le conseguenze finanziarie della proposta di modifica della Legge federale sull’imposta federale diretta (Equità dell'imposizione delle coppie e delle famiglie)”. Alla base di queste considerazioni vi è la questione dell’AFC che dovrebbe poter disporre di tutti gli elementi rilevanti della dichiarazione d’imposta necessari alla tassazione dell’imposta federale diretta, compresi i redditi e le deduzioni dei singoli contribuenti. Questi dati sono in possesso delle autorità fiscali cantonali, ma l’AFC non può accedervi o solo in misura limitata.

A seguito alla perizia, il DFF ha annunciato che vaglierà le misure con cui sarà possibile migliorare la base di dati dell’AFC. Da canto suo, l’AFC ha deciso che in futuro determinate stime dovranno essere trasmesse a un perito esterno ai fini di una verifica di plausibilità. “Il mio auspicio è che l’USI continui a essere coinvolta nel processo di valutazione e di miglioramento delle politiche federali”, conclude il Prof. Parchet.

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