Viaggi sostenibili
L’Università della Svizzera italiana (USI) è pienamente consapevole del ruolo che riveste come istituzione accademica e del suo impatto sul territorio e sulla società. Per questo, promuove attivamente la sostenibilità nelle sue tre dimensioni – ambientale, sociale ed economica – integrandola in modo trasversale nelle attività di ricerca, insegnamento e nella gestione operativa, logistica e organizzativa.
Tra le varie iniziative intraprese, e in linea con le buone pratiche adottate dalle università svizzere, USI ha sviluppato una politica mirata alla riduzione delle emissioni legate ai voli aerei. Questa politica si fonda su un benchmark nazionale e riflette l’impegno dell’ateneo nel contribuire concretamente alla transizione ecologica, favorendo modalità di viaggio più sostenibili e incentivando la responsabilità ambientale all’interno della comunità accademica.
Le disposizioni sui voli regolamentano l’utilizzo della mobilità aerea e della mobilità pubblica terrestre per viaggi di durata uguale o inferiore alle 8 ore come anche l’autorizzazione a volare in classi superiori all’Economy. Alle disposizioni sono allegate due mappe esplicative e una lista di destinazioni obbligatoriamente raggiungibili in treno partendo o arrivando a Lugano o Mendrisio.
Come sono state definite le disposizioni sui voli?
Il processo di definizione della politica è iniziato nel 2024 tramite un benchmarking di quanto fatto nelle altre università svizzere. Una prima bozza di disposizioni che è stata presentata in Rettorato, in Consiglio di Direzione, alle diverse Facoltà, e al personale amministrativo che si occupa delle prenotazioni dei viaggi. Durante questi incontri sono stati raccolti dei feedback che hanno permesso di rivalutare e adattare la politica ai bisogni specifici dell'USI. Ad esempio, grazie a questi feedback, si è deciso di ridurre il tempo limite di viaggio in treno per la Germania, che attualmente ha una rete ferroviaria poco affidabile. La nuova versione delle disposizioni, elaborata a seguito dei feeback ricevuti, ha passato una serie di consultazioni in Rettorato ed è stata approvata a fine settembre 2025.
La riduzione delle emissioni legate ai viaggi di lavoro vuole essere un processo collaborativo
Accogliamo con grande interesse domande, suggerimenti e idee su come poter contribuire insieme a raggiungere l'obiettivo di ridurre del 50% le emissioni legate ai viaggi entro il 2030 rispetto al 2019. La nostra speranza è che questa politica di viaggio ispiri un senso di collaborazione e di condivisione della responsabilità, aiutandoci a proteggere il clima del pianeta. Contatti: [email protected]
Per rispondere alle domande frequenti è stata stilata una lista di FAQ disponibile qui sotto:
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Qual è la percentuale delle emissioni prodotte dai viaggi lavorativi effettuati in aereo in USI?
Le emissioni legate agli spostamenti per via aerea nel 2023 rappresentavano il 66.1% di tutte le emissioni dell’Ateneo.
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Le disposizioni sui voli USI mi obbligano a prendere dei treni notturni?
No, le disposizioni sui voli USI obbligano l’utilizzo del treno per destinazioni raggiungibili entro 8 ore, quindi in giornata. Non vige nessun obbligo per quanto concerne i treni notturni.
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In Germania i treni hanno spesso ritardi e non sono affidabili, questo aspetto è stato preso in considerazione?
Sì, la lista di destinazione obbligatoriamente raggiungibili in treno partendo o arrivando a Lugano o Mendrisio comprende unicamente destinazioni in Germania raggiungibili in 6h30/7 ore, quando è stata stilata la lista il limite è stato ridotto di un’ora. Inoltre, la lista delle destinazioni obbligatoriamente raggiungibili viene aggiornata in base a cantieri o chiusure di lunga durata di tratti ferroviari (esempio: tunnel Gottardo 2023-2024).
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Ci sono tante cose che si possono fare per diminuire la nostra impronta di carbonio, perché si è scelto di ridurre i voli aerei?
Ad oggi in USI le emissioni legate ai voli aerei rappresentano la quota più grande delle emissioni totali dell’Ateneo ed è quindi fondamentale trovare delle strategie che permettano di limitare queste emissioni come fatto anche da altre università svizzere. USI lavora però anche su altri progetti e strategie per ridurre l’impronta di carbonio in altri ambiti come la mobilità pendolare, il consumo di energia e risorse, il consumo di gas naturale e misure più generali verso l’obiettivo di emissioni nette nulle (“net zero”) al 2050, in linea con gli impegni sottoscritti dalla Confederazione.
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È stata considerata la possibilità di ricorrere a delle compensazioni delle emissioni, come quelle offerte da alcune compagnie aeree?
La possibilità di ricorrere alle compensazioni delle emissioni, come quelle offerte da alcune compagnie aeree, è stata considerata in fase di valutazione, ma si è scelto per il momento di escluderla a causa dei dubbi che sussistono sull'efficacia delle misure di compensazione offerte da alcuni fornitori. Le misure di compensazione, per essere credibili, devono dimostrare di aver finanziato l'assorbimento in via permanente di un certo quantitativo di gas serra, oppure di aver evitato la produzione di un certo quantitativo di gas serra favorendo, per esempio, l'adozione di una tecnologia più pulita. Alcuni studi e indagini recenti hanno però evidenziato importanti criticità nella durata nel tempo degli impegni assunti dalle imprese che offrono questi servizi. USI ha scelto dunque, per il momento, di favorire una riduzione diretta delle emissioni, demandando la possibilità di ricorrere a compensazioni o assorbimento dei gas serra una volta che saranno disponibili offerte commerciali affidabili.
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È stata considerata la possibilità di ricorrere a dei progetti di rimozione del carbonio?
È una possibilità che USI potrebbe considerare nel lungo termine, ma purtroppo ad oggi i costi sono troppo eccessivi.
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A volte il treno costa di più rispetto all’aereo e nei prossimi anni si prevedono dei tagli all’Università da parte del Canton Ticino, della Confederazione e dei fondi come SNF, come faccio a sostenere questi costi legati al mio progetto di ricerca?
Siamo coscienti che il treno può generare dei costi maggiori, a questo proposito per il 2026 e per sostenere i viaggi sostenibili il Rettorato ha approvato un aumento del budget dedicato ai viaggi sostenibili. Ogni facoltà e indipendente nella gestione di questo budget, vi preghiamo di rivolgervi alla vostra facoltà di appartenenza per maggiori informazioni.