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Facebook premia quattro giovani volti USI

Servizio comunicazione istituzionale

Sono quattro i ricercatori attivi, già attivi o formatisi alla Facoltà di scienze informatiche dell’USI che Facebook ha selezionato tra i vincitori del suo concorso internazionale dedicato a testing e verifica del software, edizione 2019. Si tratta di Alessandra Gorla, Alessio Gambi, Pasquale Salza e Valerio Terragni, che hanno avuto così la possibilità di partecipare al Testing and Verification Symposium che l’azienda, uno dei leader mondiali del settore digitale, ha tenuto presso la sua sede di Londra il 20 e 21 novembre scorsi.   

Tutti e quattro i premiati lavorano o hanno lavorato nel Software Testing and Analysis Research group del Prof. Mauro Pezzè.

Alessandra Gorla ha ottenuto il suo dottorato all’USI nel 2011 e ora è ricercatrice presso l’istituto IMDEA Software, nonché docente alla Universidad Politecnica de Madrid. Alessio Gambi, anche lui PhD alla Facoltà di scienze informatiche, nel 2013, è attualmente ricercatore all’Università di Passau. Pasquale Salza, già post-doc USI, oggi lavora per l’Università di Zurigo. Infine Valerio Terragni è dal 2017 ricercatore post-doc presso la Facoltà di scienze informatiche.

Tra i premiati anche Alessandro Orso, prof. al Georgia Institute of Technology di Atlanta, già professore invitato all'USI. 

Il riconoscimento ottenuto da Facebook va agli studi di cui questi ricercatori sono stati co-autori nell’ambito di collaborazioni con colleghi attivi in diverse parti del mondo – qui l’elenco completo delle dieci ricerche premiate sulle 100 presentate.    

Siamo felici e orgogliosi di aver aiutato Alessandra, Alessio e Pasquale, e di stare aiutando Valerio, a far crescere il proprio talento nella ricerca scientifica”, osserva il Decano della Facoltà di scienze informatiche dell’USI, Antonio Carzaniga. “Mark Harman, Research Scientist e Facebook TAV co-chair, ha indicato che tutti i lavori presentati al concorso indetto da Facebook sono stati davvero di alto livello. Questo sottolinea ulteriormente il valore del lavoro dei premiati, che a sua volta è una conferma – e permettetemi: non la prima – della qualità e della rilevanza della ricerca condotta alla Facoltà, così come della nostra formazione dottorale”. 

 

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