L'energia in mostra al Campus Est

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Servizio comunicazione istituzionale

4 Marzo 2024

Dal 2 al 24 marzo presso il Campus Est USI-SUPSI è in corso un'installazione fotografica intitolata "ENERGIA" organizzata dal FotoClubLugano. Distribuita lungo la diagonale della corte interna della Piazza, la mostra consiste in tredici pannelli che esplorano il tema dell'energia in tutte le sue sfaccettature, dalla sua dimensione più fisica a quella più astratta e spirituale.

Gli scatti sono stati selezionati attraverso un concorso interno al Club da una giura che ha curato anche la sequenza di posa delle immagini. La direzione artistica è stata affidata a Vito Noto che ha lavorato per garantire coerenza e armonia nell'esperienza complessiva della mostra. 

Per contatti e maggiori informazioni visita il sito di FotoClubLugano.

 

Il testo di presentazione della mostra, a cura di FotoClubLugano

Quando parliamo di “energia” ci riferiamo spesso a qualche cosa che riguarda la fisica oppure la spiritualità. È un concetto affascinante e sfuggente, a volte poco comprensibile nella sua complessità. Nella società moderna qualsiasi attività richiede energia. 

Non si tratta di un solo elemento: l’energia si manifesta in più forme - rinnovabili o non rinnovabili - che possono essere il calore, la luce, il movimento, l’elettricità, energia chimica e quella nucleare o ancora la forza di gravità.

La disponibilità delle risorse energetiche è un fattore fondamentale per lo sviluppo di un paese, sia sul piano economico che sociale. L'energia si presenta in forme diverse, convertibili l'una nell’altra. Tra tutte le forme esistenti, l'energia elettrica è sicuramente quella più versatile, poiché può essere trasformata e trasportata in maniera abbastanza semplice.

Il legame tra energia e spiritualità è invece più complesso. Non è possibile vedere o toccare tale energia, ma essa è indispensabile per la vita, alla stregua dell’aria che respiriamo. Se in Occidente è difficile accettare l’idea che esista qualcosa al di là della materialità, per le popolazioni orientali si tratta di una nozione scontata.

Più di tremila anni fa, gli Yoghin indiani parlavano già di un’energia universale, il “prana”, intesa come costituente basilare e fonte di ogni forma di vita. Il prana, o soffio vitale, è in ogni cosa e porta con sé la vita. Il taoismo, l'antica filosofia cinese sorta verso il terzo millennio a.C., si fonda sullo stesso concetto secondo il quale l'universo è un organismo vivente infuso e permeato di un’energia ritmica e vibrazionale, chiamata “chi” o “qi”.

Il concetto di un’energia che pervade ogni cosa non è poi così mistico come può sembrare: la fisica moderna comincia a dare credito a ciò che i saggi dell’antichità già supponevano molti secoli fa.

 

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