Sette appuntamenti con Cultura e Salute

Servizio comunicazione istituzionale

5 Ottobre 2021

Evidenze scientifiche dimostrano il valore delle arti e della cultura per migliorare sia il benessere fisico che psicologico delle persone durante l’intero ciclo di vita. Da ottobre a dicembre, per sette lunedì, personalità del mondo della cultura dialogheranno con professori della Facoltà di scienze biomediche dell’USI sui molteplici aspetti, proposti da esperti internazionali, che legano la cultura alla salute. 

“Cultura e salute” è un corso della Facoltà di scienze biomediche dell’USI aperto al pubblico e realizzato in collaborazione con la Divisione Cultura della Città di Lugano e IBSA Foundation per la ricerca scientifica.

Le sette serate tematiche, aperte al pubblico e agli studenti di medicina (con riconoscimento di un 1 ECTS), si svolgeranno da lunedì 18 ottobre a lunedì 6 dicembre nell’Aula polivalente del Campus Est a Lugano dalle 18.00 alle 19.30. Ogni lezione sarà introdotta e moderata dal Prof. Enzo Grossi, autore del libro "Cultura e salute, la partecipazione culturale come strumento per un nuovo welfare", e prevede un key-note speech introduttivo da parte di un ospite internazionale che presenterà, da remoto, il tema della lezione sulla base della propria esperienza e competenza.

Per partecipare al corso non è necessaria alcuna iscrizione.

Nota bene: Accesso su presentazione di un certificato Covid (a partire dai 16 anni), mascherina obbligatoria. 

 

Gli incontri si terranno nelle seguenti date:

18 ottobre
Arte, cultura, salute e benessere
Il ruolo dell’arte e della partecipazione culturale sulla salute: una visione di insieme.

Relatore: Enzo Grossi; esperto di cultura e salute e autore del libro "Cultura e salute, la partecipazione culturale come strumento per un nuovo welfare";
Discussione con: Graziano Martignoni, psichiatra, e Emiliano Albanese, salute pubblica.

25 ottobre
Abitare lo spazio
La teoria salutogenica sul ruolo dell’architettura e l’impatto dell’ambiente costruito sulla salute e il benessere.

Relatore: Alan Dilani, salutogenic designer;
Discussione con: Mario Botta, architetto e Silke Gillessen Sommer, oncologa.

8 novembre
Un tuffo nel paesaggio
Gli impatti dell’ambiente naturale sulla salute. Progetti, metodi, risultati e casi di studio.

Relatrice: Giuseppina Spano, psicologa;
Discussione con: Romolo Nottaris, alpinista e Giovanni Pedrazzini, cardiologo.

15 novembre
La ricerca della felicità
Mente-corpo: come la cultura può contribuire nella prevenzione e nella cura delle patologie stress-correlate.

Relatrice: Antonella Delle Fave, medico-psicologa;
Discussione con: Daniele Finzi Pasca, regista e Federica Sallusto, immunologa.

22 novembre
Specchio delle mie brame. Neuroni e empatia
Arte, bellezza e empatia: il ruolo dei neuroni a specchio.

Relatore: Vittorio Gallese, neuroscienziato;
Discussione con: Michelangelo Pistoletto, artista e Alain Kaelin, neurologo.   

29 novembre
Elogio della bellezza
Neuroestetica: le basi neurobiologiche della bellezza. 

Relatore: Luca Ticini, neuroscienziato cognitivo;
Discussione con: Fabio Pusterla, poeta e Andrea Alimonti, oncologo.

6 dicembre
Musica, anima e corpo
Il contributo della musica come strumento di cura e di promozione della salute. 

Relatore: Alfredo Raglio, esperto in musicoterapia;
Discussione con: Markus Poschner, direttore d’orchestra e Pietro Majno-Hurst, chirurgo.

 

Il Progetto “Cultura e salute”

L’idea del corso nasce dall’esigenza di fornire sia agli studenti di medicina dell’USI, sia al pubblico interessato, una nuova prospettiva sul rapporto privilegiato che intercorre tra partecipazione culturale e stato di salute. Da qualche anno tale relazione è diventata una vera e propria disciplina di studi, denominata “Cultura e salute”, e ha visto una notevole crescita di interesse. La pubblicazione di alcuni studi epidemiologici - frutto di osservazioni prolungate nel tempo e di campioni rappresentativi di popolazione generale - ha dimostrato come un’intensa partecipazione culturale sia associata a vantaggi su più fronti: si passa da un miglioramento del benessere complessivo, fino ad arrivare ad un effettivo prolungamento dell’aspettativa di vita, oltre che alla riduzione degli effetti di gravi patologie sul paziente anche in malattie croniche degenerative come l’Alzheimer o il cancro. L’attività culturale assume quindi una precisa valenza, dimostrandosi inoltre un importante strumento di prevenzione, assicurando una maggiore longevità ed attenuando gli effetti negativi dello stress cronico sullo stato generale di salute, in linea con la nuova interpretazione OMS sulla salute socialmente determinata. Alla luce di quanto descritto, il corso intende fornire le chiavi interpretative del ruolo esercitato dalla cultura nelle sfere del benessere individuale e sociale, un tema non sempre approfondito con strumenti scientifici adeguati e con un approccio multidisciplinare. Permetterà, inoltre, di affrontare una rivisitazione accurata di esperienze e buone pratiche condotte in tal senso in abito scientifico e medico, associate alla visione di alcuni protagonisti del mondo culturale nazionale e internazionale che si sono soffermati sulle come le “arti e la cultura possano essere cura”.

In allegato potete trovare la locandina e il libretto del corso.

 

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