Intervista al Prof. Santiago F. Gonzalez, delegato USI per le Borse d'eccellenza della Confederazione Svizzera
Servizio relazioni internazionali e mobilità
30 settembre 2025
Le prestigiose Borse d’eccellenza della Confederazione Svizzera sostengono ricercatori-trici, artisti-e e studenti-esse internazionali provenienti da tutto il mondo. Ogni anno la Commissione federale delle borse per studenti stranieri (CFBS) seleziona giovani ricercatori-trici stranieri di talento che contribuiscono a promuovere la collaborazione internazionale, i rappresentanti delle università svizzere fanno parte della CFBS, valutando le candidature e garantendo una selezione equa e di qualità.
Ne abbiamo parlato con il rappresentante dell’USI, il prof. Santiago F. Gonzalez, per conoscere meglio il suo ruolo, le sfide legate alla valutazione delle candidature, provenienti da tutto il mondo, e l'impatto delle Borse d’eccellenza della Confederazione Svizzera presso i nostri istituti. Il Prof. Santiago F. Gonzalez è il Delegato USI per le Borse d’eccellenza della Confederazione Svizzera, e, insieme a Maurizia Ruinelli, è il punto di contatto per i borsisti nella Svizzera italiana.
Le chiediamo innanzitutto di presentarsi brevemente e descrivere il suo ruolo nella CFBS
Sono group leader presso l'Istituto di ricerca in biomedicina (IRB) di Bellinzona e professore presso la Facoltà di scienze biomediche dell'USI e Delegato USI nella CFBS. Ho la responsabilità di esaminare le candidature presentate da candidati/e di tutto il mondo che desiderano proseguire la loro carriera accademica o di ricerca in Svizzera. Nello specifico, valuto la qualità accademica delle loro proposte, il potenziale impatto e la compatibilità con il panorama svizzero della ricerca e dell'istruzione superiore. Inoltre, sono il punto di contatto per i candidati/e e borsisti/e.
Qual è l'obiettivo delle Borse d’eccellenza della Confederazione Svizzera?
Il programma è nato per rafforzare la cooperazione internazionale della Svizzera nel campo dell'istruzione e della ricerca. Sostiene giovani ricercatori/trici e artisti/e altamente qualificati provenienti da diversi paesi, consentendo loro di svolgere attività di ricerca di dottorato o post-dottorato o formazioni artistiche presso istituzioni svizzere. L'obiettivo più ampio è quello di promuovere lo scambio culturale, la collaborazione scientifica e la cooperazione internazionale a lungo termine.
Come vengono valutate le candidature?
Il processo è accurato e articolato su più livelli. Valutiamo i risultati accademici del/la candidato/a, le proposte di ricerca, le pubblicazioni e le lettere di referenze. Ma oltre all'eccellenza accademica, consideriamo anche la motivazione personale, la fattibilità del progetto e la compatibilità del lavoro proposto con la comunità accademica svizzera. Si tratta di trovare candidati/e che possano beneficiare dei finanziamenti e che contribuiscano in modo significativo a rafforzare il nostro panorama accademico e culturale.
Quali sono le sfide più grandi nella valutazione delle candidature internazionali?
La sfida principale è quella di confrontare candidati/e provenienti da sistemi accademici e contesti socioculturali molto diversi tra loro. Una candidatura valida in un paese può apparire molto diversa da una candidatura altrettanto valida in un altro paese. Un'altra sfida è garantire l'equità: dobbiamo evitare pregiudizi inconsci e mantenere l'obiettività nel valutare candidati provenienti da contesti diversi.
Secondo la sua esperienza, cosa contraddistingue un-a candidato-a di successo?
I/le candidati/e più validi/e solitamente combinano l'eccellenza accademica con la chiarezza degli obiettivi. La loro proposta di ricerca o artistica non solo è innovativa, ma anche realistica e fattibile nel contesto svizzero. Dimostrano inoltre di avere una visione a lungo termine, ovvero di come il loro lavoro contribuirà alla ricerca nel loro Paese d'origine, in Svizzera o risponderà alle sfide globali. La passione e l'impegno sono elementi comuni in tutte le candidature di successo.
Qual è il ruolo dell’USI nel programma?
Essendo un’università relativamente giovane e dinamica, l’USI apporta una prospettiva distintiva alla commissione. La nostra forza risiede nella ricerca interdisciplinare, nell’insegnamento innovativo e nelle solide partnership internazionali in diverse aree, quali la comunicazione, l’informatica, l’economia, l’architettura e le scienze biomediche. Il mio ruolo è quello di garantire che la prospettiva dell’USI sia rappresentata e considerata in modo equo durante il processo di selezione.
In che modo questo programma influisce sulla reputazione accademica della Svizzera a livello globale?
Il programma rafforza la reputazione della Svizzera come destinazione aperta, collaborativa e di alta qualità per la ricerca. Attirando i migliori talenti, la Svizzera mantiene un ambiente accademico vivace e allo stesso tempo costruisce ponti con i/le futuri/e leader di tutto il mondo. Molti ex borsisti/e tornano nei loro paesi e in seguito diventano ambasciatori/trici dell'istruzione svizzera, rafforzando i legami bilaterali nel campo della scienza, della cultura e della diplomazia.
Potrebbe condividere con noi un momento particolarmente significativo della sua esperienza lavorativa con la CFBS?
Uno degli aspetti più gratificanti è vedere la diversità dei talenti che si candidano. Ricordo di aver esaminato le candidature di persone che volevano studiare argomenti sanitari molto importanti per le loro comunità, dalla lotta globale contro la malaria allo studio specifico di alcuni tipi di cancro che colpiscono soprattutto certe regioni. È stato emozionante vedere la loro dedizione, i loro percorsi personali e professionali e le loro idee globali. È un privilegio poter contribuire, anche se in piccola parte, a rendere possibili questi progetti.
Come vede il futuro della borsa di studio di eccellenza del governo svizzero?
La pressione finanziaria, in parte determinata dagli sforzi del Consiglio federale per risanare le finanze federali, ha influito anche sul programma, riducendo il numero di borse di studio disponibili. Tuttavia, credo che nel lungo termine il programma continuerà ad acquisire importanza, poiché le sfide globali richiedono una maggiore cooperazione internazionale. In un mondo interconnesso, la ricerca non può rimanere isolata all'interno dei confini nazionali. La Svizzera ha molto da offrire, ma anche molto da guadagnare da questi scambi. Inoltre, spero che il programma continui a offrire opportunità uniche ai-alle candidati-e provenienti da regioni sottorappresentate.
Quale messaggio vorrebbe trasmettere ai/alle potenziali candidati/e?
Vorrei incoraggiare i/le candidati/e a essere creativi ma anche precisi-e nelle loro proposte. Mostrare non solo ciò che intendono studiare, ma anche perché è importante per loro, per entrambi i paesi e a livello globale. Dimostrare una motivazione chiara e un piano realistico è fondamentale. Le Borse d’eccellenza della Confederazione Svizzera sono più di un semplice programma di finanziamento ma rappresentano una piattaforma per il dialogo e lo scambio tra culture e discipline.
Informazioni più dettagliate sulle Borse d’eccellenza della Confederazione Svizzera sono disponibili al link: Borse d’eccellenza della Confederazione Svizzera