Conferenza SIETAR: leadership interculturale

Mariaelena Biliato ha partecipato a un panel, presentando il progetto InclUSIone
Mariaelena Biliato ha partecipato a un panel, presentando il progetto InclUSIone
Mariaelena Biliato ha partecipato a un panel, presentando il progetto InclUSIone
Mariaelena Biliato ha partecipato a un panel, presentando il progetto InclUSIone

Servizio relazioni internazionali e mobilità

30 settembre 2025

Il Servizio relazioni internazionali e mobilità dell’USI è stato invitato a partecipare con un intervento all’interno di un panel dedicato al ruolo delle università nell’inclusione dei rifugiati durante la prima giornata di conferenza. In questa occasione, Mariaelena Biliato ha potuto presentare il progetto InclUSIone, un’iniziativa dell’USI volta a sostenere l’integrazione degli studenti afferenti al settore dell’asilo attraverso misure concrete e personalizzate.

Il panel è stato introdotto da una presentazione del Prof. Eric Davoine, professore ordinario di Human Resource Management and Organization presso l’università di Friborgo, che ha analizzato quali sono le sfide che le persone rifugiate qualificate affrontano per il riconoscimento del proprio potenziale e quali sono le opportunità per le università in questo contesto. Insieme ad InclUSIone è stato presentato anche Campus Luzern, progetto coordinato tra le tre scuole universitarie di Lucerna per preparare le persone afferenti al settore dell’asilo e dotate di relativo potenziale all’immatricolazione all’università. L’intervento è stato accolto positivamente come un esempio concreto di come gli istituti di formazione terziaria possano trasformare i propri servizi in strumenti attivi di accoglienza e inclusione.

Nel corso dei tre giorni di conferenza, hanno avuto luogo diversi altri interventi sulla formazione interculturale come punto di partenza per una leadership efficace nel nostro mondo contemporaneo sempre più interconnesso. La partecipazione alla conferenza ha messo in luce l’importanza che viene data alla valorizzazione della multiculturalità da tutto il mondo contemporaneo, sia accademico che del lavoro. Importanza che anche l’USI riconosce ampiamente al tema, ancorandolo nella strategia del prorettorato per l’internazionalizzazione.

Nel mondo di oggi, infatti, l’interculturalità è spesso invisibile ma profondamente influente. La cultura influenza il modo in cui comunichiamo, esercitiamo la leadership e risolviamo conflitti, soprattutto nei contesti ibridi e digitali. Per essere leader efficaci oggi, servono consapevolezza culturale, ascolto attivo e capacità di gestire la complessità, oltre che coerenza tra valori e azioni. Ma l’interculturalità è un processo di trasformazione reciproca. Non si tratta di “tollerare” la diversità, ma di co-costruire nuovi spazi di significato e appartenenza, riscoprendo la nostra responsabilità nel definire la società in cui vogliamo vivere.

La partecipazione alla conferenza SIETAR 2025 ha dimostrato che l’interculturalità non è un settore specialistico, ma una competenza trasversale, essenziale in ogni ambito della società contemporanea: dall’educazione alla ricerca, dalla mobilità internazionale alla leadership.

 

Chi desidera conoscere meglio i progetti del Servizio relazioni internazionali e mobilità sull’internazionalizzazione e l’interculturalità, può consultare il sito o prendere contatto scrivendo a [email protected].