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Governo d'impresa, le competenze dell'USI al servizio del Bundestag

Immagine della cupola di vetro del Bundestag a Berlino
Immagine della cupola di vetro del Bundestag a Berlino

Servizio comunicazione istituzionale

Lo scorso 2 marzo, il Prof. Eric Nowak, direttore dell’Istituto di finanza dell’USI, è stato invitato dal Parlamento federale tedesco a Berlino in qualità di esperto accademico per portare il suo parere sulla modifica della legge sulle società per azioni, una proposta che mira ad aumentare la responsabilità personale dei dirigenti aziendali in caso di violazione dei loro doveri professionali. 

All’audizione della Commissione giuridica e per la protezione dei consumatori (Ausschuss für Recht und Verbraucherschutz) del Bundestag, il Prof. Nowak si è espresso in merito alla questione dell’efficacia delle sanzioni in caso di gravi violazioni dei doveri dei dirigenti aziendali. Allo stato attuale, infatti, gli azionisti di una società in Germania sono poco inclini a far valere le richieste di risarcimento danni quando i top manager delle loro società commettono violazioni punibili dalla legge, per via dell’effetto asimmetrico relativo agli importanti costi delle azioni legali che, specie in caso di esito negativo, ricadono interamente sugli azionisti stessi. 

Nel suo parere espresso davanti ai commissari del Bundestag, il Prof. Nowak, ha portato argomenti – tra gli altri – a favore di incentivi che non comportino un aumento delle cause legali, che favorirebbero più che altro gli studi legali anziché gli azionisti danneggiati, bensì che attenuino l'elevato rischio derivante dai costi dei contenziosi. 

Le proposte avanzate dal Prof. Nowak trovano fondamento nella sua ricerca accademica sul governo d’impresa (corporate governance) e sull’analisi del mercato azionario tedesco. Nel confronto internazionale, infatti, la Germania è poco attrattiva per gli azionisti proprietari di società, quotate e non, in particolar modo per gli azionisti minoritari che sono poco tutelati dalla legge. Per Nowak, la questione si pone tra l’intervento governativo, con una legislazione che promuova un ruolo più attivo degli azionisti nel governo d’impresa delle società per azioni, e l’autoregolamentazione, tramite il Deutsche Corporate Governance Kodex (DCGK), che tuttavia risulta per nulla efficace quando si tratta di convincere i dirigenti e i CdA ad adottare misure a loro sfavorevoli – ad esempio, la divulgazione dei compensi dei top manager, che è stato poi imposta dal legislatore tedesco a causa della mancanza di collaborazione da parte dei dirigenti). 

Per ulteriori informazioni: www.bundestag.de/ausschuesse/a06_Recht/anhoerungen_archiv/aenderung-aktiengesetz-670598

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