Master Meetings

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I Master Meetings ti offrono l'opportunità di seguire alcune lezioni insieme a studenti attuali. Accompagnato da uno studente USI, potrai così conoscere il campus e valutare in prima persona se i contenuti proposti corrispondono alle tue aspettative.

Prossimo appuntamento: 21-25 novembre 2022. 

Formulario di registrazione

22.11.2022  
8:30-10:00
Aula 355
Stabile principale

Letteratura e arti visuali

Nel XX e XXI secolo le rappresentazioni letterarie del museo costituiscono uno spazio di riflessione sulla cultura, sul suo rapporto con questioni etiche e politiche fondamentali e sulla letteratura stessa. Luogo di svolgimento della narrazione o modello di strutturazione del testo; istituzione reale, fittizia o “riallestita” dall’autore in veste di curatore, nel museo si addensano le questioni più urgenti della letteratura, tra le quali, di primaria importanza, l’interrogativo sull’errore.

È nell’ossessiva ricerca dell’«errore manifesto» che, da trentasei anni, il protagonista di Alte Meister di Thomas Bernhard sosta con cadenza quasi quotidiana in una sala del Kunsthistoriches Museum di Vienna dinanzi all’Uomo con la barba bianca di Tintoretto. Cosa distingue un capolavoro dalla massa delle opere destinate a cadere nell’oblio? L’essere immune da errori o, al contrario, la loro accettazione come la più preziosa testimonianza dell’umanità? In altri racconti lo sguardo del narratore si sposta dall’artista al visitatore, come nel Museo di Reims di Daniele Del Giudice, la cui vicenda ruota attorno a un errore, non si sa quanto involontario, nella “lettura” di un quadro.

I labirinti dell’errore nelle rappresentazioni del museo nelle letterature contemporanee, da Marcel Proust a Orhan Pamuk, saranno esplorati nell’alveo degli studi di intermedialità, attraverso un’analisi puntuale delle combinazioni, delle trasposizioni, dei riferimenti tra il medium-letteratura e il medium-museo.

10:30-12:15
Aula 355
Stabile principale

Analisi del testo letterario

Il corso indaga una pluralità di approcci al testo, o ‘testo moltiplicato’ – per riprendere una felice formula riferita da Mario Lavagetto all’esercizio di applicare a una stessa novella boccacciana una pluralità di metodi di lettura a confronto. Si svilupperà lungo tre momenti principali, introducendo dapprima alla nozione stessa di testo; poi presentando più specificamente diversi metodi di analisi, di taglio soprattutto formale, con occhio, sempre, ai contesti storico-culturali in cui si sono sviluppati. Insieme, si cercherà di proporre una serie di applicazioni su esempi testuali scelti, in base al (duplice) presupposto che «il testo è qualcosa che “c’è”» ed è «“un luogo di lavoro”» (Lavagetto), ma anche che il testo non è un’entità autosufficiente, perché in ogni operazione di lettura sono tre i soggetti implicati, ovvero «l’autore, il testo, il lettore» (Corti).

14:30-16:15
Aula SI-004
Palazzo nero

Letteratura artistica

Le lezioni avranno un approccio prevalentemente seminariale. Attraverso letture e discussioni in aula di diverse tipologie di testi, dalla letteratura biografica (Vasari, Bellori) a quella teorica (Alberti, Leonardo), anche nelle loro declinazioni “regionali” (Dolce, Lomazzo, De Dominici), dalle fonti per lo studio della “storia materiale” delle arti sino agli epistolari degli artisti, si intendono illustrare anche i diversi modi e metodi di approccio alla letteratura artistica e alla storia della storia dell’arte. Tra i temi affrontati sarà dato spazio in particolare al cambiamento di prospettiva ravvisabile nel Settecento, da una storia degli artisti di impostazione vasariana alla concezione di “storia dell’arte” come la troviamo nella Histoire de l'art par les monumens di Séroux d’Agincourt o nella Storia pittorica di Luigi Lanzi, in cui a parlare sono i contesti geografici e le opere che li abitano. Accanto alla prassi descrittiva della ekphrasis, con l’avvento della connoisseurship e il definirsi della storia dell’arte come disciplina scientifica, entra in gioco l’illustrazione con le sue tecniche di riproduzione dell’opera d’arte, le sue potenzialità e limiti. 

16:30-18:15
Aula SI-004
Palazzo nero

Letterature del secolo Ottocento e del Novecento A

Il corso si propone di riflettere sulla prospettiva dell’errore e dell’errare nei percorsi di due opere esemplari nel loro dialogo fra l’errore e il rimedio, la sofferenza e – obliquamente – la  cura.
Saranno analizzate e percorse le scritture di due autrici: Anna Maria Ortese, Amelia Rosselli. L’indagine sui senza voce, primi fra tutti gli animali (dall’Iguana al puma in Alonso e i visionari), permetteranno di riflettere su concetti come sopraffazione e inermità, anche in un’ottica di ecologia letteraria come portato di una prospettiva antropocentrica totalizzante; mentre la rilettura de Il mare non bagna Napoli diventerà la lente (non solo scura) attraverso cui guardare davvero la realtà di un luogo. L’opera di Amelia Rosselli, costretta all’errare dalla sua travagliata biografia, verrà perlustrata alla luce del suo errare fra i linguaggi, le sue diverse geografie, il tragico interrogarsi sulla precarietà di uno spazio mentale minacciato perché continuamente in bilico sull’orlo della perdita.
Lo slittare tra inglese, francese e italiano, gli “errori” e i mancamenti, lo spaesamento dell’esilio ci porteranno a percorrere anche i territori della traduzione, in particolare da Sylvia Plath, come laboratorio di una parola in movimento.