Perché studiare comunicazione

Perché la comunicazione è un settore sempre più rilevante e in espansione. Tra le maggiori aziende per fatturato al mondo, le grandi imprese digitali occupano oggi i primissimi posti, tanto che i loro CEO sono diventati personaggi pubblici e quasi eroi contemporanei. I politici si servono degli strumenti e delle tecniche di comunicazione più avanzate per veicolare i loro messaggi e per ottenere e mantenere il consenso. Miliardi di persone sulla terra lavorano nel settore dell’informazione e occupano il proprio tempo libero intrattenendosi o scambiando messaggi con vari strumenti di comunicazione. Non ci sono quindi dubbi sul fatto che la comunicazione sia oggi una presenza pervasiva nella realtà quotidiana. Un settore che oltretutto è in forte crescita: per esempio, a livello globale, nel 2018 il 70% dei leader di agenzie di comunicazione dichiara che aumenterà il proprio staff del 14% nei prossimi 5 anni, mentre il 48% dei responsabili di comunicazione in azienda ingrandirà il proprio dipartimento del 16% (dati 2018 Global Communications Report). Pochi altri settori si aspettano questo tasso di espansione. Pochi altri settori sono più rilevanti della comunicazione oggi.

 

Perché la comunicazione è al centro di una serie di trasformazioni economiche e culturali epocali. Macro-fenomeni come il cambiamento climatico, i flussi migratori, nuovi assetti geopolitici locali e globali, la crescita di nuove disuguaglianze sono tutti interpretabili solo grazie agli strumenti forniti dalle discipline della comunicazione. La comunicazione ha anche prodotto nuove opportunità e sfide per il mondo attuale. La trasformazione digitale in atto, per esempio, ha permesso forme di interconnessione globale impensabili fino a pochi decenni fa, ha favorito la collaborazione tra persone spazialmente distanti, ha velocizzato la produzione, distribuzione e consumo di informazione, ha democratizzato l’accesso al sapere. Ma tutte queste opportunità hanno anche generato nuove sfide e problematiche: la crescente (e preoccupante) disinformazione attuata anche da organi istituzionali, i problemi di privacy e controllo dei propri dati, lo sviluppo di forme di dipendenza dagli strumenti di comunicazione. Questo panorama sempre più complesso, frammentato e difficile da leggere nella sua interezza, va studiato e compreso per poter essere gestito e guidato al meglio.

 

Perché la comunicazione è una disciplina complessa e necessita di professionisti. Studiare comunicazione e le sue complesse implicazioni economiche e sociali vuol dire essere in grado di interpretare e comprendere le trasformazioni in atto nella nostra società, acquisendo una consapevolezza e una capacità di azione e di indirizzo della cultura e della società contemporanee. Per queste ragioni, i professionisti della comunicazione sono tra le figure professionali più ricercate, ricoprono un ruolo sempre più rilevante in aziende e istituzioni, devono sapersi adattare ai cambiamenti costanti della società. Se la comunicazione è oggi al centro della società, studiare comunicazione permette di ritrovarsi al centro del mercato del lavoro e, di fatto, di essere tra le figure professionali più attrezzate per guidare il cambiamento politico, economico e sociale.